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Documentazione · 11 ottobre 2026

TheoryFlow: documentazione

1. La prima versione

La prima versione di TheoryFlow è un programma che una persona usa sul proprio computer per inserire teorie, vederle scomposte in proprietà, sapere che cosa è dimostrato e che cosa no, e ritrovare le teorie collegate.

Che cos'è TheoryFlow

TheoryFlow è una piattaforma che mappa e valida la conoscenza. Prende una frase in linguaggio naturale, la scompone nelle proprietà che la formano, registra come quelle proprietà si aggregano e calcola un valore di verità.

Non è un chatbot, non è un motore di ricerca per parole e non genera testo. «TheoryFlow» indica solo la piattaforma: l'ontologia su cui poggia si chiama ontologia delle proprietà.

Il principio

TheoryFlow non assume nulla tranne l'ontologia di fondo: l'aggregazione, la dichiarazione e il rispetto dei principi ontologici. Tutto il resto entra come teoria.

Che cosa fa

FunzioneChe cosa vede l'utente
Inserire una teoriaScrive una frase. Un correttore ortografico locale segnala i refusi; il testo cambia solo se l'utente conferma
MappaturaLa frase divisa in proposizioni, e ogni proposizione nella sua forma esplosa: una riga per ogni coppia «concetto ▷ proprietà»
ValorePer ogni coppia e per la teoria intera: V, F, C oppure N con il motivo, e da che cosa dipende
DerivazioneI valori che il sistema ricava da solo, con la catena che li giustifica
ContraddizioniLe teorie che non possono stare insieme, mostrate una accanto all'altra
AlternativeLe teorie rivali trovate dal sistema; l'utente conferma l'elenco. Quando ne resta una sola non falsa, quella è dimostrata
Esplorazione«E se questa congettura fosse vera? E se fosse falsa?»: il sistema mostra che cosa ne seguirebbe, senza salvarlo
RichiestaScrive una domanda. Riceve l'elenco delle teorie che condividono quelle proprietà, con i loro valori, e il circuito in cui si incrociano

Che cosa resta fuori

ParteStato
Livello dei dataset: misure, analisi statistica, validazione empiricaPrevisto dopo la prima versione; il progetto è nella pagina Il livello dei dataset. Requisiti già fissati: inserimento dei dati semplice e anche in massa; elaborazione fatta dal sistema; un esperimento conta solo se discrimina tra teorie rivali
Controllo automatico dei semata e delle fallacieSemata: primo procedimento, tappe 12 e 12b (decisioni 63, 64 e 65, frasi S1–S41). Fallacie: primo procedimento, tappa 13 (decisione 66, frasi F1–F16)
Identità e registroTappa 14: il wallet della persona e il registro firmato (decisioni 67, 68 e 69, prove W1–W16)
ReteTappa 15: I2P con i crate di IOP, pubblicazione teoria per teoria, diffusione completa e presenza (decisioni 70–74, prove RT1–RT16)
TheoryChain, TheoryCoin, calcolo distribuitoPrevisto. Il calcolo distribuito richiederà un controllo che il lavoro richiesto serva alla conoscenza
Provenienza fisica dei dati (PHS)Ricerca
Lingue diverse dall'italianoPrevisto

Quando è finita

  1. Un comando avvia ONTO, il backend e l'app, senza chiavi né servizi esterni.
  2. Una teoria inserita si ritrova, già mappata e valutata, dopo il riavvio.
  3. Tutte le frasi di prova danno la forma esplosa e il valore attesi, e la prova gira da sola a ogni modifica.
  4. Una richiesta restituisce le teorie pertinenti e il circuito mostra i loro incroci.

2. Il modello logico

Ogni teoria nasce come congettura. Diventa vera o falsa solo per dimostrazione, mai perché qualcuno lo dichiara.

L'aggregazione

Il segno ▷ si legge «è aggregato da». A sinistra sta il concetto, a destra le proprietà che lo formano. La proprietà più generica sta a destra.

cane ▷ (il ^ bello)
numeri ▷ matematica
barboncino ▷ cane ▷ mammifero

Nel codice si può scrivere >> al posto di ▷. I segni ⊆, ⊇ e → tra proprietà non si usano più.

I quattro valori

ValoreNomeSignificato
VVeroDimostrato
FFalsoImpossibile o confutato
CCongetturalePuò essere vero o falso, ma non è ancora dimostrato. È lo stato in cui nasce ogni teoria
NNon apofanticoNé vero né falso. Porta sempre un motivo

I motivi di N sono quattro.

MotivoEsempio
Malformata«Questa frase è falsa»
Incompleta«La distanza vale 2», senza unità di misura
Non accessibile«Pioveva a Roma il 3 marzo dell'anno 26»

La forma esplosa

Il valore non sta sulla frase intera. Sta su ogni aggregazione elementare, cioè su ogni coppia «concetto ▷ una proprietà». Una proposizione è la congiunzione delle sue aggregazioni elementari.

"la mela è rossa"
  (mela >> la)    = V
  (mela >> rossa) = C
  esito: C · manca (mela ▷ rossa)

Il calcolo si fa con ONTO, che contiene le tavole di verità a tre valori. Prima del calcolo vale una regola (decisione 33): se anche una sola aggregazione è C e l'accordo sugli scenari non decide già, l'esito è C e il sistema elenca le parti che mancano. ONTO riceve solo le parti che hanno un valore.

Le frasi negative

Una frase negativa non crea una proposizione nuova. Riguarda la stessa aggregazione della frase affermativa e sostiene che vale F.

"la mela non è blu", una volta dimostrata
  (mela >> la)  = V
  (mela >> blu) = F
  V ^ F = F      la mela blu è esclusa: la frase negativa è confermata

«La mela è blu» e «la mela non è blu» stanno quindi sullo stesso punto del circuito, come tesi e antitesi.

Come una congettura diventa F

Il sistema non parte da nessuna teoria ontologica già caricata. Un F nasce solo dalla logica.

"se la mela è rossa allora è blu,
 e se la mela non è rossa allora è blu,
 e la mela non è blu"

  se "la mela è rossa" fosse V → F
  se "la mela è rossa" fosse F → F
  esito: F, senza sapere di che colore è la mela

Una congettura non dimostra nulla. Se una teoria contraddice un'altra teoria che è ancora congettura, restano congetture tutte e due.

Come una congettura diventa V

Non basta che sia plausibile. Una teoria è vera quando gli altri modelli possibili sono stati dimostrati falsi.

  1. Il sistema propone come alternative le teorie che risultano in contraddizione logica tra loro.
  2. L'utente conferma l'elenco inserendo una teoria di alternative: «la luce è un'onda, oppure un corpuscolo, oppure entrambe».
  3. Quando tutte le alternative tranne una sono F, la rimanente diventa V, con la catena della dimostrazione.
  4. Se qualcuno aggiunge un'alternativa nuova, quel V torna C. Ogni esito resta rivedibile.

Vale anche la propagazione nel verso opposto: se un'aggregazione specifica è V, la più generica non può essere F.

La validazione con misure arriverà con il livello dei dataset. Fino ad allora il sistema afferma solo ciò che si dimostra per via logica e ontologica.

L'esplorazione

Per ogni congettura l'utente può chiedere che cosa accadrebbe se fosse vera e che cosa se fosse falsa. Il sistema calcola i due scenari e li mostra. Nulla di ciò che esce da un'esplorazione viene salvato come valore.

teoria: P1 ^ P2        P1 = V    P2 = C
  esito: C · manca P2
  se P2 fosse V → V
  se P2 fosse F → F

I connettivi

Come le parole che legano le proposizioni diventano operatori (decisione 30). Ogni parte affermata nasce C, come ogni teoria.

ParoleEsempioChe cosa entra nel sistema
e, sia… sia, non solo… ma anche, oltre a«Sia Marco sia Luca sono venuti»p ^ q
ma, però, benché, sebbene«Piove, ma esco»piove ^ esco; in più una teoria implicita, C: piove => non esco
quindi, perché (causa)«Piove, quindi la strada è bagnata»piove; strada bagnata; piove => strada bagnata: tre parti, ciascuna con il suo valore
se«Se piove, la strada è bagnata»solo il legame: piove => strada bagnata
quando, dopo che, prima che«Quando sono uscito, pioveva»tempo in cui io sono uscito ▷ piove. Che cosa sia il tempo lo dicono le teorie sul tempo nel circuito
o, oppure, o… o«Serve il passaporto o la carta d'identità»p v q. Che due cose si escludano è un vincolo logico a parte
affinché, in modo che, perché (scopo)«Studio affinché io superi l'esame»io ^ studio; in più una teoria implicita, C: studio => supero l'esame
né… né«Né Marco né Luca sono venuti»Marco venuto e Luca venuto, ciascuna sostenuta come F (decisione 8)

Le contraddizioni

Il sistema vede una contraddizione solo nella forma logica. «Incompatibile» non è una parola che capisce da sola: «la mela è rossa e blu» non contraddice nulla finché non esiste una teoria che vincola «rosso» e «blu» con un operatore logico.

Un vincolo si scrive come frase. Il sistema traduce i connettivi negli operatori di ONTO e mostra la formula; l'utente la conferma o la corregge prima di salvare.

scrivi:   "una cosa non è rossa e blu insieme"
ottieni:  rosso ^ blu   sostenuta come F        conferma · correggi

poi "la mela è rossa e blu"
  → contraddizione logica con la teoria sopra
  entrambe restano congetture

Quando due teorie sono in contraddizione e nessuna delle due è dimostrata, il sistema non sceglie. Le mostra una accanto all'altra e le propone come alternative.

Ogni valore dice da dove viene

Insieme a ogni valore il sistema salva: come è stato ottenuto (nascita, derivazione, esclusione), da quali teorie dipende, quando. Un valore senza questa storia non esiste.

3. Parole e proprietà

Una parola scritta è una proprietà, un solo punto del sistema. Il suo significato non sta nella parola: lo dà il circuito, cioè le altre proprietà con cui è aggregata.

Una parola, un nodo

Ogni forma scritta è una proprietà a sé. «Gialla», «giallo» e «gialle» sono tre proprietà diverse. Che siano collegate lo dice una teoria grammaticale:

"gialle è il plurale di gialla"
"gialla è il femminile di giallo"
"erano è il passato di sono"

Queste teorie si inseriscono e si valutano come tutte le altre. L'analizzatore grammaticale del backend le produce da solo quando incontra una forma nuova, e le marca con la loro provenienza.

Più significati

«Piano» può essere uno strumento musicale, un livello, un progetto, un modo di fare. Finché nessuno lo dichiara, tutti gli usi stanno sullo stesso nodo: il contesto li distingue di fatto, perché ogni teoria seleziona proprietà diverse.

Per separarli serve una teoria di distinzione: «il piano come strumento non è il piano come livello». Da quel momento esistono due proprietà distinte, ciascuna con il proprio circuito.

Lo stesso vale per i termini che cambiano significato da una teoria scientifica all'altra, come «lunghezza» nella meccanica classica e nella relatività.

Sinonimi

Due parole diverse diventano la stessa proprietà solo quando una teoria di identità lo dichiara: «contemporaneamente significa nello stesso momento». Non c'è un elenco di sinonimi separato dal sistema.

Parole che non affermano nulla sul mondo

Articoli, dimostrativi e possessivi dicono come chi parla indica il concetto. Quali categorie siano di questo tipo non è scritto nel codice: lo dice la teoria grammaticale di partenza.

Il sistema parte con una teoria grammaticale già caricata, mostrata come «teoria di partenza». Non è V: il sistema la usa per mappare e calcolare finché nessuno la dimostra falsa. Per le categorie che essa indica come dichiarative, l'aggregazione vale V nel momento in cui viene dichiarata. Se la teoria di partenza viene confutata, tutto ciò che ne dipendeva si ricalcola.

È l'unica teoria di partenza. Non ce ne sono di logiche né di ontologiche.

Dalla frase alle aggregazioni

PassoChe cosa avviene
1. ProposizioniLa frase viene divisa in proposizioni atomiche. Gli operatori che le legano (e, o, se… allora) si conservano
2. ConcettoIn ogni proposizione si individua il concetto di cui si parla, anche quando è sottinteso o ereditato dalla proposizione precedente
3. AggregazioniOgni altra parola diventa una proprietà aggregata al concetto o a un'altra proprietà: l'avverbio all'aggettivo o al verbo che modifica, il complemento alla preposizione che lo introduce
4. Negazione«Non» non è una proprietà: indica che l'aggregazione che segue è sostenuta come F
5. Verbo essereAl presente esprime l'aggregazione stessa e non genera una proprietà. Negli altri tempi la forma («era», «sarà») è una proprietà, collegata a «è» da una teoria grammaticale

Le regole di dettaglio sono definite dalle frasi di prova: una regola esiste quando c'è una frase che la richiede e il risultato atteso accanto.

4. Architettura

Quattro programmi su un computer: l'app, il backend che capisce il linguaggio, ONTO che conserva e calcola, il nodo di rete che li porta agli altri. Nessun server centrale: ogni installazione è un nodo alla pari (decisione 70).

un'installazione (un computer) App Flutter desktop Linux Backend Python FastAPI · spaCy, solo linguaggio ONTO (Rust) archivio e calcolo Nodo di rete tf-rete (Rust) HTTP sorgente ONTO · SQL I2P TheoryFlow altro nodo TheoryFlow altro nodo

Dentro un'installazione, app, backend e ONTO parlano in chiaro sullo stesso computer; il nodo di rete (tf-rete) è l'unico che esce, e solo su I2P, con una chiave di nodo sua, senza legame con il wallet (decisione 70). Non c'è un server: ogni installazione è identica alle altre e parla con loro da sé.

Chi fa che cosa

ProgrammaFaNon fa
AppInserimento, elenco delle teorie, forma esplosa, valori, alternative, esplorazione, richieste, circuitoNessuna analisi e nessun calcolo: chiede tutto al backend
BackendCorrezione ortografica locale; analisi grammaticale; divisione in proposizioni; forma esplosa; teorie grammaticali; regole su C, alternative ed esplorazione; scrive e legge in ONTONessun archivio proprio; nessuna tavola di verità; nessun servizio esterno
ONTOConserva teorie, proprietà e aggregazioni; calcola con le tavole a tre valori; cerca per proprietàNon conosce il linguaggio naturale
Nodo di rete (tf-rete)Porta da un nodo all'altro, su I2P con i crate di IOP, le voci firmate delle catene pubbliche e le presenze dei nodi; si presenta con una chiave di nodo sua (decisioni 70–72)Non legge né calcola le teorie: verifica firme e catene e le inoltra; non parla mai in chiaro

Che cosa viene salvato

Che cosaContenuto
TeoriaTesto, impronta SHA-256, provenienza (scritta a mano o generata, e da che cosa), data
ProposizioneLa teoria a cui appartiene, la posizione, l'operatore che la lega alla successiva
ProprietàLa parola in minuscolo (decisione 36). Una sola volta in tutto il sistema
Aggregazione elementareConcetto, proprietà, proposizione, se è sostenuta come vera o come falsa
ValutazioneAggregazione, valore, motivo se N, modo (nascita, derivazione, esclusione), teorie da cui dipende, data
Teoria di alternativeLe teorie rivali che elenca, chi l'ha confermata

Le valutazioni non si sovrascrivono: ogni cambio è una riga nuova, così la storia di un valore resta leggibile.

Lo stato C in ONTO (decisione 34). ONTO ha tre valori nativi, V, F e N, e per le sue ricerche una proprietà assente vale N. Per questo una parte C non riceve in ONTO alcun valore di verità: lo stato e il motivo sono campi di testo, le dipendenze sono relazioni, ogni valutazione è un elemento con data e modo. Il backend applica la regola delle congetture e chiede a ONTO di calcolare solo sulle parti che hanno un valore.

Come è fatto oggi (tappe dalla 2 alla 6). Le teorie stanno in quattro tabelle di ONTO, create dal backend all'avvio: teorie, proposizioni, proprieta e aggregazioni, legate da riferimenti che ONTO controlla. Ogni teoria porta la sua lingua (oggi solo l'italiano, decisione 39), le sue parti affermate, scritte come formule sulle proposizioni (P0 ^ P1), e la provenienza: scritta a mano, implicita (da «ma», «affinché»), citata (da «Marco dice che…», con a chi è attribuita) o grammaticale (da una forma flessa). Una teoria entra con la chiamata POST /teorie in un'unica transazione, insieme alle teorie che porta con sé: o entra tutto o non entra niente. POST /teorie/anteprima mostra la mappatura senza salvare, con le parole che non è riuscita a usare e le parole nuove, mai viste dal modello: queste vanno confermate o corrette prima di salvare (decisione 41). L'analisi delle frasi usa il modello italiano di TheoryFlow (decisione 40). Dalla tappa 4 i valori stanno nelle tabelle valutazioni e dipendenze: dopo ogni inserimento, cancellazione o conferma di alternative il backend ricalcola tutte le teorie e aggiunge una riga solo dove il valore è cambiato, con motivo, modo, parti mancanti e data. Le teorie di alternative confermate stanno in alternative e membri_alternative. Il valore V, F, C o N è un testo: ONTO calcola con le sue tavole le espressioni che il backend gli manda, uno scenario per riga. Due prove automatiche controllano l'archivio: test/archivio_onto.py avvia un ONTO di prova, inserisce alcune teorie, lo riavvia e controlla che si ritrovino già mappate, identiche; test/analisi_frasi.py segnala se il modello di spaCy legge le frasi di prova in modo diverso da com'è registrato. Dalla tappa 5 l'app usa solo le chiamate della tabella qui sotto e non fa calcoli propri; non ha account (decisione 13). Dalla tappa 14 scrivere richiede il wallet della persona, sbloccato nel backend (decisione 67), e ogni scrittura entra nella tabella registro come voce firmata, nella stessa transazione delle righe (decisione 68). Il circuito arriva già composto da GET /circuito (decisione 43); l'app sceglie solo dove mettere i punti sullo schermo. Dalla tappa 6 una frase scritta nell'app passa prima da POST /richieste/riconosci: le regole della lingua o, se nessuna decide, un classificatore dicono se è una richiesta o un'immissione, e l'utente può cambiare la scelta (decisione 44). Il correttore ortografico usa il vocabolario del modello e, se il sistema lo ha, il dizionario Hunspell della lingua, che TheoryFlow non distribuisce (decisione 45). Backend, app e ONTO stanno come sottomoduli nel repository d'insieme theoryflow: lì ./avvia.sh accende tutto e prepara ciò che manca (ONTO compilato, ambiente Python), chiudendo l'app li ferma, e ./prove.sh esegue tutte le prove del backend e dell'app; con gli hook di git in strumenti/hook le prove girano da sole prima di ogni commit. Prima di salvare, una frase si confronta con le teorie esistenti: ciò che c'è già non si salva una seconda volta, e ogni inserimento entra nello storico (decisione 51). Il circuito è a semivettori (decisione 52) e l'app segue il percorso della teoria (decisione 53).

L'interfaccia tra app e backend

Il prototipo faceva fare all'app cinque chiamate in sequenza per ogni teoria. Dalla tappa 5 l'app usa poche chiamate, ciascuna completa.

ChiamataChe cosa fa
POST /teorie/anteprimaRiceve il testo. Restituisce correzioni proposte (decisione 45), parole nuove, forma esplosa e formula logica, da confermare. Non salva nulla
POST /teorieRiceve il testo confermato. Salva, valuta e restituisce la teoria completa
GET /teorieElenco delle teorie con il loro valore
GET /teorie/{impronta}Una teoria: proposizioni, forma esplosa, valori e loro storia
DELETE /teorie/{impronta}Cancella una teoria e ricalcola ciò che ne dipendeva
POST /richieste/riconosciDice se un testo è una richiesta o un'immissione, e chi lo ha deciso (decisione 44). Non salva nulla
POST /richiesteRiceve una domanda. Restituisce le teorie che condividono le proprietà cercate, con il loro valore, e il loro circuito (decisione 46)
GET /alternative/{impronta}Le teorie rivali proposte dal sistema
GET /alternativeLe teorie di alternative confermate, con i membri e il loro valore
POST /alternativeConferma un elenco di alternative, o aggiunge teorie a una teoria di alternative già confermata
POST /esploraCalcola gli scenari «se fosse V» e «se fosse F» per una congettura. Non salva nulla
GET /contraddizioniLe coppie di teorie che non possono stare insieme
GET /circuitoIl circuito a semivettori di alcune teorie o di tutte: punti, tratti con il valore dell'aggregazione, incroci e punti condivisi (decisione 52)
GET /teorie/storicoLo storico degli inserimenti, con l'esito di ognuno (decisione 51)
GET /teorie/{impronta}/previsioneLa previsione proposta per una teoria, da completare e confermare (decisione 47)
POST /previsioniRegistra una previsione: una quota, una differenza di quote o di medie tra due gruppi, una differenza appaiata (decisione 56); se è incompleta resta N · non apofantica. Non si modifica
POST /pianiRegistra il piano di prova di una previsione completa, prima dei dati, con le colonne che il tipo della previsione richiede; la procedura dipende dal tipo e non si sceglie (decisioni 48 e 56). Non si modifica
POST /piani/{impronta}/datasetCarica un dataset CSV con la scheda di provenienza; entra solo se scheda e file passano i controlli, altrimenti l'elenco dei problemi (decisione 50). Non si modifica
POST /dataset/{impronta}/calcoloRifà il calcolo del dataset, dopo aver verificato che i dati siano quelli registrati, e aggiunge il fatto statistico ai precedenti; la teoria riceve il motivo (decisione 54). Al caricamento il calcolo parte da solo; se lo stesso file è analizzato da più piani, li rifà tutti al livello diviso per il loro numero, e segnala i metodi non applicabili e la fragilità (decisione 57)
GET /dataset/domandeLe tre domande sì o no del caricamento sulle spiegazioni rivali (decisione 61)
POST /dataset/{impronta}/verificaManda a un nodo, anche lo stesso, il pacchetto dell'ultimo calcolo, confronta le cifre e registra la verifica: con le stesse cifre il fatto resta V, con cifre diverse diventa N (decisioni 62 e 69)
GET /dataset/{impronta}/pacchettoPrevisione, piano, righe con la loro impronta e numero delle analisi sullo stesso file: ciò che serve a un altro nodo
POST /verificaIl lavoro di chi verifica: rifà il calcolo dal pacchetto, senza salvare nulla
GET /nodoIl nome del nodo (TF_NODO) e la sua implementazione del calcolo
GET /identitaSe c'è il wallet, se è sbloccato, indirizzo e nome (decisione 67)
POST /identita/crea, /importaCrea il wallet, e solo qui restituisce le 24 parole; oppure lo ricava dalle 24 parole, con una parola d'ordine nuova
POST /identita/sblocca, /blocca, /esciSblocca o blocca la chiave nel backend; toglie il wallet dall'installazione, con la parola d'ordine
GET /registroLe voci del registro firmato, dalla più recente (decisione 68)
GET /registro/controlloRifà la catena e confronta l'archivio con il registro: i problemi, con la voce che riguardano
GET /teorie/{impronta}/pubblicazioneChe cosa andrebbe in rete pubblicando la teoria, con gli avvisi sulle teorie non pubblicate (decisione 71)
POST /teorie/{impronta}/pubblica, /ritrattaUna voce firmata della catena pubblica del wallet; la ritrattazione (decisione 74)
GET /reteIl nodo di rete, i nodi noti con quando sono stati visti, gli autori che hanno pubblicato (decisione 72)
POST /rete/contatti, /giro, /sincronizzaIl primo contatto; un giro subito; le voci mandate al nodo e quelle arrivate importate (decisione 73)

Licenze

Il codice del backend e dell'app è pubblicato sotto licenza AGPL-3.0. I testi della documentazione e degli articoli sotto licenza CC BY-SA 4.0.

5. Registro delle decisioni

Ottantasei decisioni, l'ultima il 12 ottobre 2026. Una decisione si cambia aggiungendo una voce nuova che dice quale sostituisce, non modificando la vecchia.

Decisioni prese

N.TemaDecisione
1Verso dell'aggregazioneConcetto ▷ proprietà: a sinistra il concetto, a destra le proprietà che lo formano; la più generica a destra.
2Unità del valoreIl valore sta sull'aggregazione elementare, cioè sulla coppia «concetto ▷ una proprietà». La proposizione è la congiunzione delle sue aggregazioni («forma esplosa»).
3Quattro valoriV, F, C (congetturale), N (non apofantico). N porta sempre un motivo: malformata, incompleta, non accessibile, dipende da congettura.
4Nascita e congettureOgni teoria nasce C. Una teoria che contiene almeno una parte C vale N · dipende da congettura.
5EsplorazioneSi può assumere una congettura vera o falsa per vedere che cosa ne segue. Il risultato non viene salvato.
6Solo dimostrazioneV e F si ottengono solo per dimostrazione logica e ontologica. Nessuno assegna un valore a mano. Una teoria è vera quando le alternative sono dimostrate false.
7AlternativeIl sistema le propone, l'utente le conferma con una teoria di alternative. Una nuova alternativa riporta il V a C.
8Frasi negativeStessa aggregazione della frase affermativa, sostenuta come F.
9Motore logicoIl calcolo si fa con ONTO. Il programma «logica-ontologica» resta solo come confronto storico.
10Identità delle proprietàUna parola scritta è un nodo. Il significato lo dà il circuito. Forme flesse, polisemie e sinonimi si collegano o si distinguono solo con teorie.
11Nessun assiomaVale solo l'ontologia di fondo: aggregazione, dichiarazione, principi ontologici. Anche la grammatica è una teoria. La provenienza di una teoria non conta.
12Risposta a una richiestaElenco delle teorie con il loro valore, più il circuito con gli incroci. Mai testo generato.
13Perimetro della prima versioneNucleo locale completo per una persona. Fuori: account, rete, TheoryChain, TheoryCoin, livello dei dataset, PHS.
14Controlli automaticiPropagazione lungo la genericità e contraddizione tra teorie. Semata e fallacie restano fuori dalla prima versione.
15EvidenzaSolo altre teorie già nel sistema. Le misure arriveranno con il livello dei dataset.
16ComponentiONTO come servizio locale; backend Python solo per il linguaggio; app Flutter su desktop Linux.
17CorrezioneCorrettore ortografico locale. Nessun servizio esterno; il testo cambia solo con la conferma dell'utente.
18Casa della documentazioneQuesta sezione del sito. Canale, note e articoli rimandano qui per tutto ciò che definisce o decide.
19LicenzeAGPL-3.0 per il codice, CC BY-SA 4.0 per i testi.
20Nome«TheoryFlow» è solo la piattaforma.
21Teoria grammaticale di partenzaLa grammatica caricata con il sistema vale finché non è confutata. Non è V. È l'unica teoria di partenza.
22Congetture in conflittoUna congettura non dimostra nulla. Due congetture in contraddizione restano congetture; il sistema evidenzia la contraddizione.
23Vincoli logiciNon esiste una relazione di incompatibilità già pronta. Una contraddizione si vede solo se una teoria vincola le proprietà con un operatore logico. Il vincolo si scrive come frase e il sistema mostra la formula da confermare.
24Origine di FUn F nasce dall'accordo sugli scenari: la teoria è falsa sia assumendo una congettura vera sia assumendola falsa. La contraddizione interna ne è il caso più semplice. Nessuna teoria ontologica di partenza.
25Propagazione dei valoriSi propaga solo da teorie dimostrate. Se il legame di genericità è ancora congettura, il valore non passa; il sistema mostra che cosa seguirebbe se fosse dimostrato.
26Articoli con punti in revisioneIl testo resta intatto. In testa compare una nota con l'elenco dei punti e il rimando a questa documentazione, approvata dall'autore prima della pubblicazione.
27Articoli corretti nel testoSostituisce in parte la 26. Gli articoli del 2023 superati ricevono una nota in testa (7, 10, 13, 14, 15, 21) e gli articoli 22–31 la tabella dei rimandi. Gli errori degli articoli 20, 25, 26, 27 e i teoremi degli articoli 29–31 sono corretti direttamente nel testo.
28Dataset e veritàPer via statistica diventa V o F solo il fatto statistico: il risultato di un dataset analizzato con un piano registrato prima, che ogni nodo può ricalcolare. La teoria sul mondo resta C e riceve il fatto come motivo, «sostenuta da D» o «contraddetta da D», e non si propaga come dimostrata. Chiude il punto aperto A6.
29SeveritàUn solo livello per tutto il sistema: 0,001, cioè intervalli al 99,9%. «Sostenuta» richiede almeno due dataset indipendenti: nessuna unità in comune, raccolti da persone o nodi diversi, ciascuno con il proprio piano. Con un solo dataset il motivo è «sostenuta da D1, in attesa di replica».
30Connettivi«E», «sia… sia» danno ^. «Ma», «benché» danno ^ più una teoria implicita C con l'aspettativa contraria. «Quindi» e «perché» causale affermano le due parti e il legame; «se» solo il legame. «Quando», «dopo che», «prima che» indicano il tempo in cui avviene il fatto, il cui senso lo danno le teorie sul tempo. «O» dà sempre v; l'esclusione è un vincolo a parte. «Affinché» afferma il fatto più una teoria implicita C con il legame. «Né… né» segue la decisione 8. Chiude il punto aperto A2.
31Complementi e frasi con «che»Il complemento oggetto si aggrega al verbo: «Marco mangia la mela» dà Marco ▷ mangia · mangia ▷ mela. Una frase introdotta da «che» dopo un verbo (dice, crede, sa, spera) entra come teoria citata: attribuita al soggetto, mai affermata da chi scrive, qualunque sia il verbo. La frase principale è vera se il soggetto dice o crede davvero quella cosa; il sistema può confrontare la teoria citata con le altre.
32Frasi relativeUna relativa senza virgole indica di quale cosa si parla: crea un concetto più specifico («cane che abbaia») e il resto della frase si aggrega a quel concetto, non a quello generale. Una relativa tra virgole aggiunge un'informazione allo stesso concetto.
33Congetture e NSostituisce in parte la 3 e la 4. Una teoria con almeno una parte C resta C, con l'elenco delle parti che mancano; vale N solo se si dimostra che non si può sapere (malformata, incompleta, non accessibile). «Dipende da congettura» non è più un motivo di N. L'accordo sugli scenari (decisione 24) può comunque dare V o F.
34Congetture in ONTOLo stato C vive in TheoryFlow: in ONTO non si scrive alcun valore di verità finché un'indagine non dà V, F o N. Lo stato e il motivo sono campi di testo, le dipendenze relazioni, ogni valutazione un elemento con data e modo. ONTO calcola solo sulle parti con un valore. Chiude il punto aperto A4.
35Dataset in ONTOOgni dataset è una tabella di ONTO con colonne tipizzate, che dopo l'inserimento non si modifica. Scheda di provenienza, piano di prova e fatto statistico sono elementi di ONTO, collegati tra loro e alla tabella con relazioni, come nella decisione 34. Chi rifà il calcolo legge la stessa tabella. Chiude il punto aperto A7.
36MaiuscoleUna proprietà si salva in minuscolo: «Mele» e «mele», «Roma» e «roma», «Rosa» (il nome) e «rosa» (il fiore) sono lo stesso nodo. Il testo della teoria resta com'è scritto. Distinguere un nome proprio da un nome comune, o due significati della stessa parola, è compito di una teoria, come nella decisione 10, che questa precisa.
37Analisi della fraseIl backend divide e mappa le frasi con il POS tagging e l'analisi delle dipendenze di spaCy, modello italiano grande (it_core_news_lg): per ogni parola la categoria e la parola da cui dipende. Dove il modello sbaglia, la correzione si aggiunge alla teoria grammaticale di partenza insieme alla frase di prova che la richiede.
38Verbi impersonaliUn verbo senza soggetto di cui si parla («piove», «nevica», «bisogna») si aggrega a un concetto nuovo, proprio della teoria: «Piove» dà momento di T ▷ piove, dove T sono le prime cifre dell'impronta della teoria. Come nella decisione 32, il concetto nuovo evita incroci con altre teorie che non parlano dello stesso momento; che cosa sia quel momento lo dicono le teorie sul tempo (decisione 30).
39Altre lingueOgni teoria registra la sua lingua. La prima versione abilita solo l'italiano, ma il backend separa le regole universali (soggetto come concetto, aggettivo al nome, complemento al verbo, relative) dalla teoria grammaticale di ciascuna lingua, che contiene le parole e le forme proprie della lingua. Il modello di spaCy vale solo per il POS tagging e le dipendenze. Una lingua si abilita solo con: un modello con licenza che permetta l'uso commerciale, la sua teoria grammaticale, le sue frasi di prova e una revisione delle decisioni sull'aggregazione per la sua struttura (per esempio i casi al posto delle preposizioni, le parole composte, le lingue agglutinanti rispetto alla decisione 10). Parole di lingue diverse sono nodi diversi, collegati solo da teorie, come i sinonimi.
40Modello di TheoryFlowSostituisce nella 37 la scelta del modello. Le versioni community e business usano lo stesso modello, quindi solo un modello addestrato su dati che permettono l'uso commerciale: i modelli italiani già pronti (spaCy, Stanza, UDPipe) sono addestrati su corpus non commerciali e restano fuori. Il backend usa il modello italiano di TheoryFlow, addestrato su sei corpus di Universal Dependencies (MarkIT, PUD, ParlaMint, TWITTIRO, Valico, Old) e sui vettori fastText, con uno script che lo ricostruisce identico. Su testi nuovi vale quanto il modello grande di spaCy (89,8% delle categorie e 74,3% dei legami giusti sul test di MarkIT, contro 88,7% e 71,8%). Gli errori noti si correggono con riparazioni dichiarate, ognuna con la sua frase di prova.
41Parole nuoveUna parola che il modello non ha mai visto (senza vettore) ha una lettura incerta. Prima di salvare, chi inserisce la teoria ne conferma o ne corregge la categoria e la forma base; fino ad allora la teoria non entra, e le teorie grammaticali su quella parola non si generano. Il significato di una parola nuova, come di ogni parola, lo danno le teorie che la usano (decisione 10).
42Forme flesse nel calcoloPrecisa la 10. Nel calcolo dei valori e delle contraddizioni, le forme di una proprietà collegate da teorie grammaticali di plurale o femminile («calda è il femminile di caldo») valgono come la stessa proprietà: il vincolo «una cosa non è calda e fredda insieme» vale anche per «il caffè è caldo e freddo». Vale per le proprietà, non per i concetti («la mela» e «le mele» restano distinti), e non per i tempi del verbo. Se la teoria grammaticale è confutata, il collegamento cade. I risultati mostrano la parola come è scritta.
43Punti e incroci del circuitoSostituita dalla 52. Precisa le voci «circuito» e «incrocio» del glossario. Un punto del circuito è una parola; un tratto è un'aggregazione, dal concetto alla proprietà; un incrocio è un punto per cui passano almeno due teorie. Come nel calcolo (decisione 42), una proprietà sta sul punto della sua forma base («gialle» e «gialla» su «giallo»), un concetto no; il punto si mostra con le parole come sono scritte. Le aggregazioni dichiarative (gli articoli) si disegnano solo a richiesta e non fanno incrocio: valgono V dalla nascita e le condividono quasi tutte le teorie. Un'aggregazione sostenuta F è un tratto tratteggiato, sullo stesso percorso di quella sostenuta V: tesi e antitesi stanno sullo stesso punto del circuito. Il circuito lo compone il backend; l'app sceglie solo dove mettere i punti sullo schermo.
44Riconoscimento della richiestaUna frase è una richiesta se lo dicono le regole della teoria grammaticale della lingua: finisce con il punto di domanda, comincia con una parola interrogativa («che», «chi», «come», «dove», «quando», «quale», «quanto», «perché») o con una forma di richiesta («dimmi», «mostrami», «cerca», «vorrei sapere»). Se nessuna regola decide, decide un classificatore statistico addestrato sulle frasi dei sei corpus del modello (decisione 40) e su esempi di richieste. La risposta dice chi ha deciso: la regola, o il classificatore con la sua fiducia. L'app lo mostra e l'utente può cambiare la scelta prima di procedere.
45Correttore ortograficoPrecisa la 17. Una parola è sospetta se non è nel vocabolario del modello (le 200 000 parole più frequenti dei vettori fastText, decisione 40) oppure, quando sul sistema è installato un dizionario Hunspell della lingua, se il dizionario non la riconosce. Per una parola sospetta il correttore propone le parole del vocabolario a una o due lettere di distanza, prima le più frequenti, e tra queste quelle che il dizionario riconosce. TheoryFlow non distribuisce il dizionario Hunspell, che è sotto licenza GPL-3: lo usa se lo trova. Il testo cambia solo se l'utente sceglie una proposta; altrimenti la parola resta e, se è nuova, va confermata (decisione 41).
46Ricerca per proprietàPrecisa la 12. Della richiesta contano le parole piene (nomi, aggettivi, verbi, numeri), senza le parole che formano la domanda («che cosa», «dimmi», «teorie»). Ogni parola si cerca tra i punti del circuito, le proprietà anche nella forma base (decisioni 42 e 43). Sono pertinenti le teorie che passano per almeno uno di quei punti, prima quelle che ne toccano di più. La risposta è l'elenco di quelle teorie con il loro valore e il loro circuito, con i punti cercati in evidenza; se non ce n'è nessuna, l'elenco vuoto con le parole cercate (R2).
47PrevisioneLa previsione è una scheda collegata a una teoria: unità, popolazione, parametro, verso con la soglia e zona di rilevanza. Il sistema la propone da ciò che legge nella mappatura (il concetto come unità, la proprietà come parametro, «più della metà» come verso e soglia); l'utente la completa e la conferma. Se manca l'unità, la popolazione, il parametro o la zona di rilevanza, la previsione è N · non apofantica e non le si può collegare un piano. Una previsione confermata non si modifica: una popolazione o una zona diversa fanno un'altra previsione.
48Prima procedura: la proporzioneIl primo percorso completo, dalla teoria al motivo, usa una proporzione: la quota delle unità che hanno una proprietà, da una colonna sì/no. L'intervallo al 99,9% è quello esatto (Clopper-Pearson), calcolato con aritmetica decimale a 60 cifre, che non dipende dal processore: ogni nodo ottiene le stesse cifre. Il sistema calcola anche gli intervalli di Wilson e normale (multiverso ristretto); se uno porta a un esito diverso da quello esatto, il fatto è «inconcludente · dipende dal metodo». Per una previsione «maggiore di»: intervallo tutto sopra la zona, effetto rilevante presente; intervallo tutto sotto il limite alto della zona, contraddetta; altrimenti inconcludente. Per «minore di» allo stesso modo, dall'altra parte.
49QuantitàPrecisa la 32. Una quantità che sceglie una parte di un insieme («più della metà dei pazienti», «più del 2% dei chip», «meno della metà dei pazienti») crea un concetto nuovo K, la parte: K ▷ pazienti · K ▷ più della metà. La frase afferma qualcosa di K, non dell'insieme: «il farmaco guarisce più della metà dei pazienti» dà guarisce ▷ K, e dire che Mario è un paziente non porta a dire che il farmaco guarisce Mario. Le espressioni di quantità e la loro traduzione in verso e soglia (più della metà: maggiore di 0,5) stanno nella teoria grammaticale della lingua; da esse il sistema propone la previsione (decisione 47).
50Dataset e scheda di provenienzaPrecisa la 35. Un dataset si carica per un piano registrato, come file CSV in UTF-8 con una riga di intestazione: una riga per unità, una colonna per variabile, la cella vuota per il dato mancante. Insieme al file si dicono la colonna che identifica le unità e chi ha raccolto i dati, e si compila la scheda di provenienza: è completa quando ognuna delle sue dodici voci ha una risposta, e «non applicabile» vale solo con il motivo. Senza scheda completa il dataset non è una prova e non entra. All'ingresso il sistema controlla: intestazioni uniche, lo stesso numero di campi in ogni riga, una riga per unità, la colonna dell'esito presente e con i soli valori che il piano dice «sì» e «no» (il piano dichiara entrambi) o vuoti. Se un controllo fallisce non si salva nulla e la risposta elenca ogni problema. Il dataset accolto diventa una tabella di ONTO con colonne tipizzate: gli interi come interi; i decimali come testo, perché il tipo numerico di ONTO è in virgola mobile e non restituirebbe le cifre del file; il tipo di ogni colonna e il suo nome nel file stanno nella descrizione del dataset, e in ONTO le colonne hanno nomi neutri. Il dataset porta l'impronta SHA-256 del file, il numero di righe raccolte e di righe usate; chi rifà il calcolo verifica che la tabella corrisponda all'impronta.
51Teorie già presenti e storico degli inserimentiDue teorie si confrontano sulle forme esplose delle parti affermate, non sui testi: maiuscole, punteggiatura, articoli e ordine non contano. Prima di salvare, il sistema divide la frase nelle sue parti affermate (le congiunte di primo livello) e cerca ognuna tra quelle delle teorie esistenti. Se tutte ci sono già, non si salva nulla e l'anteprima porta alle teorie che le contengono. Se alcune ci sono e altre no, si salva solo la parte nuova: il sistema ne ricompone il testo con le sole parole dell'utente (soggetto e verbo della parte nota più le parole nuove, «La mela è» + «piccola») e l'utente può riscriverlo prima di salvare. Ogni inserimento, anche quando non salva nulla, entra nello storico degli inserimenti con la data, il testo scritto e l'esito: teoria nuova, parte nuova, già presente.
52Circuito a semivettoriSostituisce la 43, che disegnava un grafo. Ogni proprietà è un semivettore: una semiretta che parte da un'origine con il suo nome e passa per i concetti di cui è proprietà. L'origine di una proprietà è il punto dove arrivano i semivettori delle sue proprietà: «malattie» arriva a «cura», e da lì il semivettore di «cura» prosegue verso «omeopatia». Una proprietà è un solo semivettore in tutto il circuito: «rossa» della mela e «rossa» dell'auto sono la stessa semiretta; se non può passare in linea retta per tutti i suoi concetti, si piega. Un incrocio è il punto in cui due o più semivettori si incontrano. Il punto d'incontro non diventa un concetto nuovo («mela-rossa»): finché non nasce un neologismo resta «rossa», proprietà della mela. La logica non si disegna: è una selezione sui semivettori, che dice quali valgono in ogni scenario. Il colore di un semivettore è il valore della sua aggregazione; tratteggiato se sostenuta F. Come nella 42, le proprietà stanno sulla loro forma base. Gli articoli si disegnano solo a richiesta.
53Il percorso della teoriaL'app mostra la gerarchia del lavoro. In alto una sola riga per scrivere una teoria o una domanda; sotto, le teorie. Ogni teoria ha un percorso a quattro tappe sempre visibile: che cosa dice (forma esplosa e circuito), valore (motivo, storia, esplorazione), rapporti (teorie che contiene o che la contengono, contraddizioni, alternative), prove (previsione, piano, dataset, fatto statistico). Le tappe compiute sono piene; la prossima è evidenziata con l'azione da fare. Le schede globali sono tre: Teorie, Circuito, Conflitti (contraddizioni e alternative insieme). Alla prima apertura una guida spiega i valori V, F, C, N e il percorso.
54Fatto statistico e motivo sulla teoriaPrecisa la 48 e la 29. Il calcolo parte da solo quando un dataset entra, e si può rifare: chi lo rifà verifica prima che le righe in ONTO corrispondano all'impronta dei dati registrata al caricamento (le righe in forma canonica, oltre all'impronta del file). Il fatto statistico contiene: unità con «sì» e unità usate, i tre intervalli al 99,9% (esatto, Wilson, normale) con l'esito di ciascuno rispetto alla zona di rilevanza, e, come informazione, la coda esatta e l'approssimazione normale alla soglia. Il fatto è un calcolo deterministico: dimostrato, vale V (decisione 28). I dataset di una teoria si chiamano D1, D2… nell'ordine di caricamento. La teoria resta C e riceve il motivo: «sostenuta da D1, in attesa di replica»; «sostenuta da D1 e D2» quando almeno due dataset che la sostengono sono indipendenti (raccolti da persone diverse, nessuna unità in comune, ciascuno con il proprio piano); «contraddetta da D1»; nessun motivo se l'esito è inconcludente. Se un dataset la sostiene e un altro la contraddice, il motivo è «contesa: sostenuta da D1, contraddetta da D2».
55Calcolo mistoPrecisa la 48. Tutto ciò che ha una formula chiusa o un calcolo esatto (t, F e χ² con le loro code e i loro quantili, Fisher, test dei segni, Yates, Welch, Greenhouse-Geisser, metodi robusti) si calcola in aritmetica decimale, con le stesse cifre su ogni nodo. Solo ciò che è iterativo, cioè i modelli multilivello, usa una libreria con licenza BSD a versione fissata; lì il confronto tra nodi usa una tolleranza dichiarata. Aggiornata dalla 59: provata su High School and Beyond, la libreria dava errori standard diversi a seconda dei valori di partenza, dichiarando ogni volta di aver finito; anche il modello multilivello si calcola quindi in decimale, e nessun calcolo è esterno.
56Due gruppi, dati appaiati, tabelle 2×2Oltre alla quota (decisione 48) una previsione può riguardare: la differenza tra le medie di due gruppi, la media delle differenze appaiate (dopo meno prima), la differenza tra le quote di due gruppi. Il piano dice le colonne: del gruppo con i suoi due valori e della misura; del prima e del dopo; del gruppo e dell'esito sì/no. Le procedure e il loro multiverso: due gruppi, Student e Welch; dati appaiati, t appaiato e test dei segni (che non suppone la normalità); 2×2, intervallo di Wald e intervallo di Newcombe per la differenza delle quote, con Pearson, Yates e Fisher esatto come informazione. Il risultato si legge sempre sull'intervallo al 99,9% rispetto alla zona di rilevanza, come per la quota.
57Controlli del calcoloApplicabilità, con le soglie dei libri: in una 2×2 le frequenze attese devono essere almeno 5, altrimenti Pearson, Yates e Wald non si applicano; tra due gruppi, se il rapporto tra le varianze supera 4, Student non si applica. Un metodo che non si applica esce dal multiverso, con il motivo; le ipotesi non si decidono mai con il p di un test preliminare. Fragilità: il calcolo si rifà togliendo un'unità alla volta; se l'esito cambia, il motivo sulla teoria dice «fragile». Precisione attesa: registrando il piano, il sistema calcola la semiampiezza dell'intervallo al 99,9% con le unità previste (nel caso peggiore per le quote, con la deviazione standard prevista per le medie) e avvisa se non potrà mai stare dentro la zona di rilevanza. Confronti multipli: se lo stesso file è analizzato da k piani, ogni calcolo usa il livello 0,001/k.
58Più gruppi, prove ripetute, classiCon più di due gruppi una previsione resta il confronto tra due gruppi, dichiarato prima dei dati (contrasto pianificato); il piano dichiara anche tutti i gruppi del file. Più confronti sullo stesso file sono più previsioni, ognuna con il suo piano, e dividono il livello (decisione 57). Metodi per le medie: il contrasto con la varianza comune a tutti i gruppi dichiarati (con due gruppi è Student, e non si applica se il rapporto tra le varianze supera 4), Welch, Yuen sulle medie troncate al 20%; l'F dell'ANOVA e quello di Welch sono informazione. Prove ripetute: il confronto tra due condizioni misurate sulle stesse unità; il piano dichiara tutte le condizioni. Metodi: t appaiato, test dei segni e il contrasto con l'errore comune dell'ANOVA a misure ripetute, che non si applica se l'ε di Greenhouse-Geisser è sotto 0,75; l'F con le correzioni di Greenhouse-Geisser e di Huynh-Feldt è informazione. Classi: in una quota il «sì» può essere un insieme di valori (i sei mesi dopo il compleanno); il piano dichiara tutte le classi con le proporzioni attese, e il χ² di adattamento su quelle classi è informazione. Classi scelte dopo aver visto i dati sono un altro piano sullo stesso file, e dividono il livello.
59Unità raggruppateIl piano può dichiarare la colonna del raggruppamento (gli studenti dentro le scuole, i pazienti dentro le cliniche). Allora nel multiverso entrano il modello multilivello, con un'intercetta casuale per raggruppamento stimata con REML, e il confronto delle medie dei raggruppamenti, che fa anche da controllo indipendente: con Welch se ogni raggruppamento sta in un solo gruppo, con il t appaiato sulle differenze se ogni raggruppamento ha entrambi i gruppi. Student, Welch e Yuen sulle unità escono dal multiverso con il motivo «unità raggruppate, non indipendenti» e restano come informazione. I gradi di libertà del modello sono quelli «tra ed entro»: il numero dei raggruppamenti meno 2 se il gruppo è lo stesso in tutto il raggruppamento, altrimenti le unità meno i raggruppamenti meno 1. Il modello si calcola in aritmetica decimale come tutto il resto (la decisione 55 cambia): la stima REML si riduce a cercare il massimo su un solo numero, il rapporto tra la varianza tra raggruppamenti e quella entro, prima su una griglia ampia e poi affinando; ogni nodo ottiene le stesse cifre, senza tolleranza e senza dipendere da dove parte la ricerca. Una varianza tra raggruppamenti stimata a zero è un risultato, non un errore, e si segnala. Pendenze casuali e modelli più complessi restano fuori finché una prova non li richiede. Con un raggruppamento la fragilità (decisione 57) toglie un raggruppamento alla volta, perché l'unità indipendente è quella. Per ora il raggruppamento vale per le differenze di medie; per le quote servirebbe un modello logistico. Nelle prove ripetute le unità sono già i raggruppamenti: il modello multilivello con l'intercetta casuale per unità presuppone la stessa simmetria del contrasto con l'errore comune, quindi il suo test del rapporto di verosimiglianza, stimato con la massima verosimiglianza, è informazione.
60Alternative sullo stesso datasetPrecisa la regola del livello dei dataset. Un dataset sostiene una teoria solo se ogni sua alternativa confermata (decisione 7) è contraddetta sugli stessi dati: un fatto su un dataset con la stessa impronta del file, dalla previsione e dal piano dell'alternativa, con esito contrario a essa. Altrimenti il motivo è «compatibile con D1, come l'alternativa «A»», con «non ancora provata su D1» se l'alternativa non ha un fatto su quei dati. Il calcolo dell'alternativa sullo stesso file conta nei confronti multipli (decisione 57). Il prossimo passo è mettere alla prova l'alternativa su D1.
61Spiegazioni rivali aggiunte dal sistemaIl sistema aggiunge le spiegazioni rivali che il disegno non esclude: placebo e cambiamenti nel tempo quando il confronto è solo prima e dopo; confondenti quando il dato è osservazionale (l'assegnazione nella scheda è «non applicabile»); regressione verso la media quando le unità sono entrate per un valore estremo; selezione all'ingresso quando il dataset registra solo chi ha superato una soglia; livello del dato quando ogni riga è un aggregato. Le ultime tre vengono da tre domande sì o no che il caricamento chiede insieme alla scheda (decisione 50). Gli stessi dati non le possono escludere: il motivo resta, ma nomina le ipotesi da cui dipende, «sostenuta da D1, se si escludono: confondenti». Con più dataset restano solo le rivali che nessuno di essi esclude. Il prossimo passo è un dataset con un disegno che le escluda.
62Secondo nodoPrecisa la 28. Appena calcolato il fatto statistico è C · in attesa di verifica; diventa V quando un altro nodo, ricevuto il pacchetto (previsione, piano, righe del dataset con la loro impronta, numero delle analisi sullo stesso file), rifà il calcolo con il proprio codice e ottiene le stesse cifre, in ogni intervallo, esito, informazione, livello e fragilità. Il calcolo è tutto decimale, quindi non c'è tolleranza: le cifre sono uguali o no. Se differiscono il fatto è N · calcolo non riproducibile, e il suo motivo sulla teoria non vale. Un fatto C dà già il motivo, segnato «da verificare». Un nodo non verifica i propri calcoli; ogni verifica resta registrata, con il nodo e la data. Un nuovo calcolo dello stesso dataset è un nuovo fatto, da verificare di nuovo.
63SemataIl primo procedimento per i semata (articoli 20 e 21). Si controlla la forma esplosa di ogni proposizione affermata, cercando le aggregazioni che attribuiscono all'essere o al nulla una proprietà contraria a un sema, o a qualsiasi soggetto il passaggio da o verso il nulla. Ingenerabilità: l'essere nasce, è creato, comincia; qualsiasi cosa nasce, è creata, viene dal nulla. Eternità: l'essere finisce, muore, cessa; qualsiasi cosa finisce, scompare, svanisce nel nulla. Immutabilità: l'essere cambia, muta, diventa. Immobilità: l'essere si muove, si sposta. Indivisibilità: l'essere è diviso, separato, ha parti. Unicità: l'essere non è unico, esistono più esseri. Pienezza: il nulla esiste, c'è, sta nell'essere. Universo, mondo e realtà sono esistenze, non l'essere: il loro mutare e muoversi non viola nulla. Le parole di ogni sema, nelle forme che servono, stanno nel file della lingua; della proprietà si confronta l'ultima parola («ha creato» → «creato»); una parola si aggiunge solo con la frase di prova che la richiede. Una proposizione che viola un sema vale F a priori, con il motivo «viola l'ingenerabilità» e le parole che la violano; si combina con le altre proposizioni e si propaga come ogni F logico. La forma negata non riceve nulla: la verità a priori non si argomenta (articolo 20).
64Il nulla come nome e come «nessuna cosa»«Nulla» e «niente» con l'articolo sono un nome: «il nulla esiste» attribuisce l'esistenza al nulla e viola la pienezza. Senza articolo, come soggetto, vogliono dire «nessuna cosa»: «nulla nasce dal nulla» nega il nascere dal nulla e non viola alcun sema; «nulla esiste» nega che qualcosa sia, e viola la pienezza. Dopo una preposizione (dal nulla, nel nulla) sono sempre il nulla.
65Semata: separazione, creazione, distruzioneAllarga la 63 con le frasi S19–S41. Unicità: qualcosa che esiste fuori dall'essere; una sostanza, un mondo o una realtà separati; più universi o mondi che esistono. Ingenerabilità: creare in senso ontologico, cioè creare una totalità (universo, mondo, cosmo, realtà, tutto) o essere creati da un ente fuori dal mondo (Dio, dei, divinità, demiurgo); il nulla che genera; l'essere che ha un inizio. «Creare» detto d'altro è un modo di dire per «costruire»: non viola, ma il sistema avverte che in senso proprio creare è fare dal nulla. Eternità: annientare, sempre; distruggere il sostrato (materia, energia) o una totalità; l'essere che ha una fine. Distruggere una cosa particolare è distruggere la struttura che le permette di essere tale, la relazione delle sue proprietà, non la cosa: non viola, con un avviso. Pienezza: il non essere che è o esiste; il vuoto assoluto che esiste; il vuoto della fisica non viola. Indivisibilità: l'essere composto di parti. L'universo che ha un inizio o che finirà e la coscienza che scompare non violano nulla: sono esistenze.
66FallacieIl primo procedimento per le fallacie (Arp, Barbone e Bruce, Bad Arguments, 2019). Una fallacia colpisce il legame di un'inferenza, mai la conclusione: «A, quindi B» afferma A, B e il legame A ⇒ B (decisione 30), e una fallacia rende F a priori il legame, con il nome della fallacia nel motivo; A e B restano con il loro valore (il libro, capitolo 20: concludere che la conclusione è falsa perché l'argomento è fallace è a sua volta una fallacia). La teoria che afferma il legame è quindi F. Prima tappa, sette fallacie che si riconoscono dalla forma esplosa. Affermazione del conseguente: «B, quindi A» quando c'è «se A, allora B», nella stessa frase o in una teoria del sistema (non nelle implicite, che il sistema ne ricava). Se c'è anche «se B, allora A», l'inferenza è valida. Negazione dell'antecedente: «non A, quindi non B» con «se A, allora B». Modus ponens e modus tollens non si segnalano. Petizione di principio: la conclusione ripete la premessa, con la stessa quantità («questo cigno» e «tutti i cigni» non sono la stessa cosa). Appello all'autorità: la premessa dice che qualcuno dice, crede o sostiene p e la conclusione è p; in TheoryFlow l'autorità non dimostra, quindi vale anche per un esperto. Appello alla moltitudine: lo stesso quando chi parla è una moltitudine (tutti, la gente, la maggioranza, molti). Post hoc: la premessa colloca un fatto «dopo» X e la conclusione fa di X la causa. Generalizzazione indebita: la premessa parla di un caso singolo (questo, quel, un) e la conclusione di tutti quelli dello stesso concetto. Nel confronto tra teorie i «momento di …» dei verbi impersonali (decisione 38) contano come lo stesso momento. Ogni regola nasce con la frase di prova che la richiede.
67IdentitàPrecisa la 13. L'account di TheoryFlow è il wallet della TheoryChain, quello in cui arriveranno i TheoryCoin. È di una persona: la Community Edition non ammette gruppi, che restano alla Business Edition. Un'installazione ha un solo wallet: per usarlo su un altro computer lo si importa con la frase di recupero, e per cambiarlo si esce dal proprio e se ne crea o importa un altro. Il wallet è una coppia di chiavi Ed25519 creata sul computer della persona; la chiave pubblica, scritta in bech32m con il prefisso «tf» (tf1…), è l'indirizzo. Gli altri vedono l'indirizzo e, se la persona lo sceglie, un nome, che nessuno verifica: chiunque può chiamarsi Bob, e chi vuole resta anonimo (articoli 0 e 17). Non c'è un centro che dica chi è una persona, e l'identità non dà peso alle teorie (decisioni 11 e 66). La chiave privata sta in un file cifrato con la parola d'ordine (scrypt e ChaCha20-Poly1305). Alla creazione TheoryFlow mostra una volta sola 24 parole (BIP39, elenco italiano) da cui la stessa chiave si ricava su qualunque computer; persi il file e le parole, l'identità è persa, perché nessuno può restituirla. Il backend tiene la chiave sbloccata solo in memoria. Senza wallet sbloccato si legge, ma non si scrive.
68Registro firmatoTutto ciò che si scrive nell'archivio entra nel registro: teorie (con le implicite, le citate e le grammaticali), cancellazioni, alternative, previsioni, piani, dataset con la scheda, fatti statistici, verifiche e lo storico degli inserimenti. Ogni voce ha un numero, il tipo, l'indirizzo e il nome di chi scrive, il nodo, la data, l'impronta di ogni riga scritta (o tolta, per una cancellazione) e l'impronta della voce precedente; è firmata con la chiave del wallet ed entra nella stessa transazione delle righe. Le valutazioni non entrano: il sistema le ricalcola. All'avvio, e ogni volta che lo si chiede, TheoryFlow controlla la catena (numeri, impronte, firme) e confronta l'archivio con il registro: una riga cambiata, tolta o aggiunta senza voce, e una catena interrotta, sono segnalate con la voce che riguardano. L'ultima voce è scritta anche accanto al wallet, così si scopre anche una coda tolta. Il controllo segnala, non ripara né blocca. Se il wallet nasce in un archivio che ha già dei dati, la prima voce li elenca come «precedenti al wallet»: la firma attesta che c'erano, non chi li ha scritti. Con la rete il registro si replicherà tra i nodi: è la TheoryChain in locale.
69Chi verificaSostituisce la 62 nella parte sul valore dei fatti. Chiunque può rifare un calcolo, anche la stessa persona dallo stesso nodo: chi verifica non conta, perché i dati si possono simulare (articolo 28) e il calcolo è deterministico. Un fatto statistico è V già al primo calcolo, e il motivo sulla teoria non dice più «da verificare». Una verifica con cifre diverse lo rende N · calcolo non riproducibile, come prima. Ogni verifica resta nel registro, con l'indirizzo e il nodo.
70ReteLa rete di TheoryFlow viaggia su I2P (il messaggio 41 del canale escludeva IPFS per l'anonimato), con i crate di IOP come libreria: il trasporto SAM che si ferma invece di cadere in chiaro, la configurazione controllata, i limiti di frequenza, l'anti-replay, il padding e i log che nascondono gli indirizzi. Il protocollo è di TheoryFlow: messaggi propri per pubblicazioni, presenze e richieste, non la replica git di IOP. Il nodo si presenta agli altri con una chiave di nodo Ed25519 sua, generata a caso e senza legame con il wallet: chi legge soltanto appare come un nodo, non come una persona; ciò che si pubblica resta firmato dal wallet (decisione 67).
71PubblicazionePrecisa la 68. Tutto nasce locale («teorizza localmente», messaggio 12 del canale). Si pubblica teoria per teoria: la teoria con le implicite, le citate e le grammaticali che porta con sé e, a scelta, le sue prove (previsioni, piani, dataset con la scheda e le righe, fatti). Ogni pubblicazione è una voce della catena pubblica del wallet, separata dal registro locale: numerata, legata alla precedente, firmata; chi la riceve la verifica per intero senza vedere ciò che resta locale. Prima di pubblicare TheoryFlow avvisa se la teoria si appoggia a teorie non pubblicate: altrove il suo valore può essere diverso. Una teoria pubblicata resta nelle copie degli altri: si può ritrattare, non ritirare.
72Diffusione e presenzaLe firme passano da nodo a nodo da sole, finché tutti vedono tutti: ogni nodo inoltra le pubblicazioni e le presenze che riceve, così come sono, e chi le riceve ne verifica le firme; chi inoltra non può alterarle. Ogni nodo diffonde a ogni giro una presenza firmata con la chiave di nodo («sono raggiungibile a ….b32.i2p»). Un nodo c'è ora se un ping o una sua presenza è arrivata negli ultimi 10 minuti; altrimenti è «visto l'ultima volta il …». C'è stato chi ha lasciato una pubblicazione, anche da spento. Il primo contatto parte da un indirizzo incollato da chi installa; se non ce n'è, dai nodi di partenza scritti in TheoryFlow, che dopo il primo contatto non servono più.
73Pubblicazioni ricevuteUna pubblicazione ricevuta entra nello stesso archivio delle teorie locali, con il suo autore, dopo la verifica della firma e della catena pubblica dell'autore; una voce che non torna è scartata e segnalata. La provenienza non conta (decisione 11): le teorie ricevute entrano nei valori, nelle contraddizioni e nelle alternative come le altre. La stessa teoria scritta da più persone è una sola, con più autori. In rete non viaggiano valori: ogni nodo li calcola da sé; un dataset ricevuto si ricalcola, e il fatto è quello del nodo che riceve.
74RitrattazioneL'autore può ritrattare una sua teoria pubblicata con una voce della sua catena pubblica. Chi la riceve la mostra «ritrattata dall'autore il …», ma la teoria continua a contare nei valori e nei conflitti: una teoria vale per ciò che dice, non per chi la sostiene (decisione 11).
75TheoryChain: ordine causaleLa TheoryChain non ha blocchi né chi li decide: sono le catene pubbliche dei wallet che si citano a vicenda. Ogni nuova voce riporta, firmate con il resto, le voci degli altri autori arrivate al suo nodo dopo la voce precedente dello stesso autore. Una voce viene prima di un'altra se l'altra la cita, anche attraverso altre citazioni o la propria catena; se nessuna delle due ha visto l'altra sono contemporanee. La data che l'autore scrive resta una dichiarazione: l'ordine lo danno le citazioni. Per una teoria pubblicata da più autori e per due teorie in contraddizione l'app mostra chi è venuto prima. Niente PoW né PoS (messaggio 38 del canale): nessun calcolo in più e nessuno che decida.
76Doppie versioniPrecisa la 71. Se un autore firma due voci diverse con lo stesso numero, restano entrambe: si diffondono come le altre, entrano negli archivi e le loro teorie contano, con la nota «due versioni della voce n di …». La catena dell'autore diventa un albero: una voce vale se segue una qualunque voce precedente dello stesso autore. Conseguenza da affrontare con il TheoryCoin (tappa 17): una spesa firmata due volte non si annulla da sola.
77TheoryCoin: moneta e fondiIl TheoryCoin è una sola moneta, che nasce come ricompensa per il lavoro verificato: studi con dataset, repliche, conservazione e ricalcolo. In più ogni teoria ha un fondo: chi vuole che una questione sia studiata vi versa TheoryCoin, e il fondo paga chi replica quella teoria, qualunque sia l'esito; chi versa non può ritirare né scegliere chi viene pagato. Nessuno possiede una teoria (messaggio 77): il fondo finanzia lo studio, non la tesi (messaggio 48). Scelta sulle simulazioni della pagina Economia del TheoryCoin.
78Si paga il lavoro confermatoUno studio o una replica si pagano, con l'emissione e con il fondo, quando una misura successiva e indipendente sulla stessa domanda dà lo stesso risultato; fino ad allora il pagamento resta in attesa. Non conta che la teoria risulti vera o falsa, ma che due misure concordino. Chi misura onestamente ma sbaglia può non essere pagato. Nelle simulazioni le teorie inventate scendono dal 20% al 4%.
79Quanta moneta si creaFinché inventare un dataset costa poco, si coniano 250 TheoryCoin a settimana (cifra relativa ai 20.000 iniziali del modello; le cifre vere si fissano con la nascita dei primi TheoryCoin). Quando la falsificazione diventa cara (PHS), si passa alla quantità costante: la moneta spesa per usare il sistema viene distrutta e se ne conia altrettanta come ricompensa. Il passaggio non ha una data: lo stabilisce una decisione apposita quando il PHS è attivo, ed è una nuova versione del protocollo. Scelta con il criterio e le 28.080 corse della pagina Economia del TheoryCoin: prima del passaggio 86–90% di risposte giuste e 2–3% di teorie inventate a ogni livello d'uso, dopo 90–96% con il valore stabile.
80Testimoni per i TheoryCoinPrecisa la 76 per le sole voci che spostano TheoryCoin; le teorie restano come sono. Un movimento di TheoryCoin vale quando lo firmano testimoni che insieme hanno due terzi del merito; il merito sono le repliche confermate degli ultimi sei mesi, che ogni nodo calcola dai dati pubblici (i nodi validatori del messaggio 38, senza PoW né PoS). Un testimone onesto firma una sola versione per voce, quindi due versioni in conflitto non diventano mai entrambe definitive; se nessuna arriva ai due terzi, il pagamento si rifà. Chi riceve aspetta le firme, circa 100 secondi. Prima del PHS il merito costa poco (circa 4.000–8.000 € di repliche inventate per un terzo, nel modello): l'app lo dice a chi riceve un pagamento. Scelta sulle simulazioni della pagina Economia del TheoryCoin, sezione «Quale pagamento vale».
81Come paga un fondoPrecisa la 77. A ogni replica confermata (decisione 78) il fondo della teoria paga un quarto di ciò che contiene in quel momento: la regola usa solo TheoryCoin e segue da sé il valore della moneta. Ricalcolo e conservazione restano un dovere di ogni nodo e non si pagano in TheoryCoin, perché non si può distinguere chi li fa da chi li copia: l'emissione va per il 20% agli studi e per l'80% alle repliche. Il merito di chi conserva passa attraverso le repliche, che danno anche il ruolo di testimone (decisione 80). Nelle simulazioni: 90% di risposte giuste nel caso peggiore, nessun TheoryCoin ai nodi finti.
82Nascita dei TheoryCoinAl lancio non esiste nessun TheoryCoin: ognuno nasce da uno studio o da una replica confermati (decisioni 78, 79 e 81). Nessuno riceve una dotazione: né il progetto né chi ha lavorato prima, perché prima del PHS quel merito si inventa a poco prezzo. I primi TheoryCoin valgono di più, quindi chi verifica per primo è premiato di più; nel primo anno la moneta si diluisce mentre cresce, e l'app lo dice a chi versa in un fondo. Nelle simulazioni la conoscenza non dipende dalla dotazione (88–90% nel caso peggiore), mentre una dotazione di 5.000 lascerebbe a chi la riceve il 16–29% della moneta dopo due anni.
83Il protocollo del TheoryCoinCome le decisioni 77–82 diventano regole che ogni nodo calcola allo stesso modo dai dati pubblici.
  • Misure. Un dataset pubblicato con la sua teoria (decisione 71) è una misura; conta il suo esito, «effetto rilevante presente» o «nessun effetto rilevante», che ogni nodo ricalcola (decisione 69). La prima misura di una teoria nell'ordine causale (decisione 75) è lo studio; le altre sono repliche.
  • Conferma. Una misura è confermata da una misura della stessa teoria con lo stesso esito, pubblicata dopo averla vista, da un altro wallet e indipendente secondo la decisione 29: raccolta da altri, con un altro piano, senza unità in comune.
  • Voci nuove. «incassa» riscuote una misura confermata; «versa» porta TheoryCoin nel fondo di una teoria; «paga» li manda a un altro wallet; «testimonia» è la firma di un testimone su uno di questi movimenti.
  • Testimoni. Il merito di un wallet è il numero delle sue repliche confermate incassate nelle 26 settimane prima di quella del movimento. Un movimento è definitivo quando lo firmano testimoni con almeno due terzi del merito (decisione 80). Un testimone onesto firma un solo movimento per autore e numero, e solo se è valido: saldo sufficiente, conferma esistente e non già incassata, data entro 10 minuti dal suo orologio. Finché nessuno ha merito i movimenti valgono senza firme, e l'app lo dice.
  • Settimane. La settimana di un movimento è quella della data che porta (UTC, da lunedì); i testimoni la rendono affidabile. Quando una settimana si chiude, i suoi 250 TheoryCoin (decisione 79) vanno per il 20% agli incassi di studi e per l'80% agli incassi di repliche, in parti uguali; fino ad allora l'incasso è «in attesa della fine della settimana». A ogni incasso di una replica il fondo della teoria paga un quarto del suo saldo (decisione 81).
  • Saldi. I movimenti definitivi si applicano in ordine di data e d'impronta; un movimento che supera il saldo non vale. Al lancio tutti i saldi sono zero (decisione 82).
Il passaggio alla quantità costante e la spesa per usare il sistema arriveranno con il PHS e con il calcolo distribuito (tappa 18).
84Fragilità più rapidaPrecisa la 57 per il confronto tra due o più gruppi senza raggruppamento (tappa 18). Il calcolo di oggi rifà da capo l'intera procedura per ogni unità tolta, e cresce con il quadrato delle righe: 3,6 minuti su 2.000 unità, 13 minuti su 5.000. Il nuovo calcolo tiene le somme e le somme dei quadrati di ogni gruppo, aggiorna a mano quelle del gruppo da cui si toglie un'unità, e decide l'esito dagli estremi dei gradi di libertà di Welch e di Yuen lungo tutte le unità possibili; richiama il calcolo esatto di oggi solo quando il risultato è troppo vicino al confine della zona di rilevanza o il grado di libertà è troppo vicino a cambiare la quarta cifra. Le cifre restano identiche: confrontato su 600 dataset casuali, con gruppi, varianze e dimensioni diverse (backend/strumenti/confronto_fragilita.py), il risultato non cambia mai. Diventa 1 secondo su 2.000 unità, 1,6 secondi su 5.000. Corregge anche un difetto: un gruppo con tutti i valori uguali faceva fallire il calcolo (varianza nulla, rapporto infinito non formattabile); ora il motivo dice che la varianza è nulla.
85Calcolo in rete non ancoraPrecisa il piano della tappa 18. Il calcolo in rete, previsto dalla prima versione, non si introduce ora: con il calcolo locale resosi rapido (decisione 84), nessuna procedura di oggi richiede più di pochi secondi su un dataset reale (2.000 unità in circa 16 secondi, compreso il caricamento). Quando servirà, restano fissate da ora tre condizioni: in rete gira solo il codice di TheoryFlow, mai codice qualunque, perché non diventi estrazione di altre monete né esecuzione di codice malevolo; solo su dati pubblicati, mai su dataset locali non condivisi (decisione 71); chi riceve il calcolo ne rifà a caso una parte, come già succede tra nodi (decisione 62). La spesa per usare il sistema resta legata al PHS (decisione 79): prima del PHS la quantità emessa è fissa, quindi non serve una spesa.
86Dizionario ortografico di TheoryFlowPrecisa la 45. TheoryFlow costruisce un proprio dizionario, uguale in ogni edizione, da Morph-it! (Marco Baroni e Eros Zanchetta, Università di Bologna, versione 0.4.8): delle sue 505.074 forme flesse con lemma e categoria grammaticale (per esempio «guarirebbero · guarire · VER:cond+pres+3+p») restano le 400.771 che sono solo parole, tolti simboli e duplicati, sotto licenza CC BY-SA 2.0 e GPL. Il correttore lo usa sempre, non solo quando trova Hunspell sul sistema; Hunspell, se c'è, resta un filtro in più sulle proposte, ma non è più necessario per un correttore coerente. Distribuito sotto licenza CC BY-SA, come il modello (decisione 40): va citata la fonte e condivisa allo stesso modo ogni versione modificata del file. Chiude il punto aperto A9.

Requisiti annotati per le versioni successive

Punti aperti

Emersi scrivendo questa documentazione. Vanno chiusi prima o durante lo sviluppo.

N.DomandaPerché conta
A3Le riformulazioni dei teoremi negli articoli 26, 29, 30 e 31 sono corrette?Sono state scritte durante la revisione del 9 ottobre 2026 e non sono state verificate da un esperto: teorema del bound informato; assioma F4; teoremi 3.1, 3.3, 4.1, 5.3
A8Come si distribuisce il modello italiano di TheoryFlow?È sotto licenza CC BY-SA 4.0, che viene dai suoi dati: chi lo usa deve citarne le fonti e condividere allo stesso modo le versioni modificate. Va deciso se e come distribuirlo con le versioni community e business, e se far crescere i dati di addestramento con frasi annotate in proprio (per esempio quelle confermate nell'anteprima)
A10Il TheoryCoin rientra nel regolamento europeo MiCA?Non c'è un emittente né una dotazione (decisione 82), ma chi compra TheoryCoin con euro e i servizi di cambio potrebbero ricadere nel regolamento. Va chiesto a un esperto prima che i TheoryCoin si possano scambiare con denaro
A11Come si cambiano i TheoryCoin con Monero o con euro?I messaggi 4 e 24 prevedono token convertibili in Monero. Le simulazioni non modellano nessun cambio esterno: va deciso se TheoryFlow offre uno scambio, lo lascia ad altri o non lo prevede

6. Glossario

Un nome per ogni concetto. Questi termini valgono in ogni documento, commento del codice e schermata.

TermineSignificato
Aggregazione, ▷L'atto per cui proprietà compatibili formano un concetto. Si legge «è aggregato da».
Aggregazione elementareUna coppia «concetto ▷ una proprietà». È l'unità che riceve un valore.
Alternative, teoria diTeoria che elenca i modelli rivali su un punto. Serve a dimostrare per esclusione.
CircuitoIl disegno dei semivettori di una o più teorie e dei loro incroci (decisione 52).
ConcettoCiò di cui una proposizione parla; ciò che sta a sinistra di ▷.
Congetturale, CValore di ciò che può essere vero o falso ma non è ancora dimostrato.
Contraddetta da D, sostenuta da DMotivo che un fatto statistico dà a una teoria sul mondo, che resta C. «Sostenuta» richiede due dataset indipendenti.
Distinzione, teoria diTeoria che separa due significati della stessa parola in due proprietà distinte.
EsplorazioneCalcolo di che cosa seguirebbe se una congettura fosse vera o falsa. Non produce valori.
Falso, FImpossibile o confutato.
Fatto statisticoIl risultato di un dataset analizzato con un piano registrato prima. Ogni nodo può ricalcolarlo; è l'unica cosa che la statistica rende V o F.
Forma esplosaUna proposizione scritta come elenco delle sue aggregazioni elementari, ciascuna con il suo valore.
Identità, teoria diTeoria che dichiara che due parole sono la stessa proprietà.
ImmissioneFrase che aggiunge una teoria.
IncrocioIl punto in cui due o più semivettori si incontrano. Non è un concetto nuovo: «rossa» che incontra «mela» resta rossa, proprietà della mela, finché non nasce un neologismo.
Multiverso ristrettoLe procedure standard alternative a quella del piano, eseguite sugli stessi dati. Se discordano il fatto statistico è inconcludente.
Non apofantico, NNé vero né falso, perché si è dimostrato che non si può sapere. Motivi: malformata, incompleta, non accessibile.
ONTOLinguaggio e motore a proprietà su cui TheoryFlow conserva e calcola.
Piano di provaTutte le scelte di un'analisi, registrate prima di vedere i dati.
ProposizioneParte di una teoria priva di operatori logici.
ProprietàLa forma in cui l'essere si differenzia. Nel sistema: una parola scritta, un solo nodo.
ProvenienzaCome una teoria è entrata nel sistema: scritta a mano o generata, e da che cosa.
RichiestaFrase che cerca teorie esistenti.
SemivettoreLa proprietà nel disegno: una semiretta che parte da un'origine con il suo nome e passa per i concetti di cui è proprietà. Una proprietà è un solo semivettore in tutto il circuito.
Scheda di provenienzaLa descrizione di come un dataset è stato raccolto. Senza, il dato non è una prova.
TeoriaDescrizione del mondo espressa in un linguaggio. Può essere una frase o un testo. Anche una regola grammaticale è una teoria.
Teoria di partenzaLa teoria grammaticale caricata con il sistema. Vale finché non è confutata; non è V.
ScenarioCiò che segue assumendo una congettura vera, oppure falsa.
TheoryFlowLa piattaforma. Non l'ontologia, non la fisica.
Vincolo logicoTeoria che lega due o più proprietà con un operatore logico. È ciò che rende visibile una contraddizione.
ValutazioneL'atto registrato che dà un valore a un'aggregazione: valore, modo, dipendenze, data.
Vero, VDimostrato per via logica e ontologica. Le misure rendono V solo il fatto statistico, non la teoria sul mondo (decisione 28).
Zona di rilevanzaI valori di un parametro che una teoria considera «nessun effetto rilevante», dichiarati prima dei dati.

Nomi da non usare più

Al posto diSi dice
Null, nullo, None, indefinitoNon apofantico, N
Indeterminato, non verificatoCongetturale, C
Soggetto, riferimentoConcetto
Insieme, superinsieme, categoria, oggettoAggregato
Logica ontologica predicativaMappatura in aggregazioni
AffermazioneImmissione
Nodo, intreccioIncrocio, nel disegno; proprietà, nel sistema
Arco, vettoreSemivettore
Grafo, circuito vettoriale, circuito semivettorialeCircuito
⊆, ⊇, → tra proprietà▷

7. Frasi di prova

Queste frasi sono la specifica. Una regola di mappatura esiste quando qui c'è una frase che la richiede, con il risultato atteso accanto.

Lo stato dice se il programma attuale produce già quel risultato; nel backend lo verificano le prove automatiche test/frasi_di_prova.py (mappatura), test/valori.py (valori) e test/richieste.py (richieste e teorie d'insieme), con il modello italiano di TheoryFlow (decisione 40). Nelle forme esplose le aggregazioni con articoli sono omesse per brevità. «Momento di T» è il concetto di un verbo impersonale, con T le prime cifre dell'impronta della teoria (decisione 38).

Mappatura

N.FraseForma esplosa attesaStato
M1Il cane è bellocane ▷ belloFunziona
M2Fido è un cane fedelefido ▷ cane · cane ▷ fedeleFunziona
M3Il mare è molto mossomare ▷ mosso · mosso ▷ moltoFunziona
M4Le mele erano giallemele ▷ gialle · mele ▷ eranoFunziona
M5La mela non è blumela ▷ blu, sostenuta come FFunziona
M6Il cane è bello e il gatto è bruttocane ▷ bello ^ gatto ▷ bruttoFunziona
M7L'acqua è chiara, cristallina e frescaacqua ▷ chiara ^ acqua ▷ cristallina ^ acqua ▷ frescaFunziona
M8Maria ha comprato il pane, Paolo la carnemaria ▷ ha comprato · ha comprato ▷ pane ^ paolo ▷ ha comprato · ha comprato ▷ carne: la seconda proposizione eredita «ha comprato»Funziona
M9Roma è la capitale d'Italiaroma ▷ capitale · capitale ▷ d' · d' ▷ italiaFunziona
M10L'acqua se la si scalda diventa vaporeacqua ▷ scalda => acqua ▷ diventa · diventa ▷ vapore: solo il legameFunziona
M11Il fuoco è caldofuoco ▷ caldoFunziona
M12Marco mangia la melamarco ▷ mangia · mangia ▷ melaFunziona
M13Piove, ma escomomento di T ▷ piove ^ io ▷ esco; teoria implicita C: momento di T ▷ piove => io ▷ esco sostenuta come FFunziona
M14Piove, quindi la strada è bagnataTre parti: momento di T ▷ piove · strada ▷ bagnata · la prima => la secondaFunziona
M15Quando sono uscito, piovevaConcetto nuovo K, «tempo in cui io sono uscito»: K ▷ tempo · K ▷ io · K ▷ uscito · K ▷ pioveFunziona
M16Studio affinché io superi l'esameio ▷ studio; teoria implicita C: io ▷ studio => io ▷ supero · supero ▷ esameFunziona
M17Marco dice che piovemarco ▷ dice · dice ▷ «piove»; «piove» è una teoria citata, attribuita a marco, non affermataFunziona
M18Marco sa che pioveCome M17: T1 citata, non affermataFunziona
M19Il cane che abbaia è mioConcetto nuovo K, «cane che abbaia»: K ▷ cane · K ▷ abbaia · K ▷ mio; «cane» non riceve «mio»Funziona
M20Il cane, che abbaia, è miocane ▷ abbaia · cane ▷ mioFunziona
M21L'omeopatia non cura le malattieomeopatia ▷ cura, sostenuta come F · cura ▷ malattieFunziona
M22Il treno arriva alla stazione di Romatreno ▷ arriva · arriva ▷ alla · alla ▷ stazione · stazione ▷ di · di ▷ romaFunziona
M23L'acqua bolle a 100 °C al livello del mareacqua ▷ bolle · bolle ▷ a · a ▷ 100 °c · bolle ▷ al · al ▷ livello · livello ▷ del · del ▷ mare; «100 °C» è un numero con la sua unità di misura, la teoria non è incompletaFunziona
M24Il farmaco guarisce più della metà dei pazientiConcetto nuovo K, «più della metà dei pazienti»: K ▷ pazienti · K ▷ più della metà · farmaco ▷ guarisce · guarisce ▷ KFunziona
M25Più del 2% dei chip è difettosoK, «più del 2% dei chip»: K ▷ chip · K ▷ più del 2% · K ▷ difettosoFunziona
M26Meno della metà dei pazienti guarisceK, «meno della metà dei pazienti»: K ▷ pazienti · K ▷ meno della metà · K ▷ guarisceFunziona

Teorie grammaticali generate

N.Frase inseritaTeorie atteseStato
G1Le mele erano gialle«mele è il plurale di mela» · «gialle è il plurale di gialla» · «gialla è il femminile di giallo» · «erano è il passato di sono»Funziona
G2La mela è gialla, dopo G1Nessuna teoria nuova; incrocio con G1 attraverso «gialla»Funziona

Valori

N.SituazioneEsito attesoStato
V1«La mela è rossa», appena inseritaC · manca: mela ▷ rossaFunziona
V2«La mela è rossa e la mela non è rossa», una sola teoriaF · si contraddiceFunziona
V3«Questa frase è falsa»N · malformataFunziona
V4«La distanza vale 2»N · incompletaFunziona
V5Teoria di alternative A, B, C confermata; A e B dimostrate FC diventa V · per esclusioneFunziona
V6Dopo V5 si aggiunge l'alternativa DC torna congetturaFunziona
V7«Il mammifero depone uova» è F; «il cane è un mammifero» è V«Il cane depone uova» è F · derivataFunziona
V7bCome V7, ma «il cane è un mammifero» è ancora congettura«Il cane depone uova» resta congettura; avviso: sarebbe F se il legame fosse dimostratoFunziona
V8Esplorazione su V1: «se mela ▷ rossa fosse V»V mostrato, nulla salvatoFunziona
V9Una teoria dice «la mela è blu», un'altra «la mela non è blu»; nessuna dimostrataContraddizione segnalata; restano congetture; proposte come alternativeFunziona
V10«La mela è rossa e blu», senza alcuna teoria che vincoli rosso e bluNessuna contraddizioneFunziona
V11Si inserisce «una cosa non è rossa e blu insieme»; il sistema propone rosso ^ blu sostenuta come F; confermata. Poi V10Contraddizione segnalata; entrambe restano congettureFunziona
V11bCome V11, con il vincolo «una cosa non è calda e fredda insieme» e la teoria «il caffè è caldo e freddo»Contraddizione segnalata: «calda» e «caldo» sono la stessa proprietà, collegate da una teoria grammaticale (decisione 42)Funziona
V12«Se la mela è rossa allora è blu, e se la mela non è rossa allora è blu, e la mela non è blu»F · falsa in ogni scenarioFunziona

Richieste

N.RichiestaEsito attesoStato
R1Di che colore è la mela?Le teorie che aggregano proprietà a «mela», con i loro valori, e il circuito con gli incroci su «mela»Funziona
R2Una richiesta senza teorie pertinentiElenco vuoto, detto chiaramente; nessun testo inventatoFunziona

Tre teorie d'insieme

Servono a provare tutto il percorso: inserimento, mappatura, valore, ricerca con una richiesta e circuito. Nella prima versione nessuna teoria diventa V perché i dati la confermano: i dati arrivano con il livello dei dataset. Una teoria consolidata resta quindi una congettura, ed è il valore giusto finché nessun dato la sostiene.

N.TeorieEsito attesoStato
I1Una teoria consolidata: «L'acqua bolle a 100 °C al livello del mare»Mappata come M23, senza parole perse. C · manca: le sue aggregazioni. La richiesta «Che cosa bolle a 100 °C?» la trovaFunziona
I2Una pseudoscienza e la teoria che la contraddice: «L'omeopatia cura le malattie» e «L'omeopatia non cura le malattie»Contraddizione segnalata; entrambe restano C e sono proposte come alternative. La richiesta «Che cosa cura le malattie?» le trova entrambe, con gli incroci su «cura» e «malattie»Funziona
I3Un paradosso: «Questa frase è falsa»N · malformata. Non cambia il valore delle altre teorie. La richiesta «Quali frasi sono false?» la trova con il suo valoreFunziona

Teorie già presenti

Decisione 51. La prova automatica è test/presenti.py.

N.SituazioneEsito attesoStato
P1Esiste «La mela è rossa»; si inserisce «la mela è rossa.», poi di nuovo «La mela è rossa»Già presente: non si salva una seconda volta, si rimanda a «La mela è rossa»Funziona
P2Si inserisce «La mela è rossa e dolce»Una parte c'è già: si propone di salvare solo «La mela è dolce», che l'utente può riscrivereFunziona
P3Dopo P2, «La mela è dolce e rossa»Già presente, con le due teorie che la contengonoFunziona
P4Esiste «Marco mangia la mela»; si inserisce «Marco mangia la mela e beve il vino»Parte nuova: «Marco beve il vino», con il soggetto ereditatoFunziona
P5«Se la mela è rossa allora è dolce»Teoria nuova: condizione e conseguenza non sono affermate da soleFunziona
P6Tutti gli inserimenti precedentiNello storico, ognuno con data, testo scritto ed esito, anche quando non ha salvato nulla; la parte nuova registra la frase interaFunziona

Livello dei dataset

La teoria di partenza è «Il farmaco guarisce più della metà dei pazienti», con la popolazione «adulti ricoverati per X nel 2026» e la zona di rilevanza 0,45–0,55, salvo dove è detto altro. Gli intervalli sono al 99,9% (decisione 29). La prova automatica è test/dataset.py.

N.SituazioneEsito attesoStato
D1Si chiede la previsione della teoriaProposta: unità «pazienti», parametro «quota con guarisce», verso «maggiore di 0,5»; popolazione e zona di rilevanza da completareFunziona
D2D1 confermata senza popolazioneN · non apofantica; nessun piano si può collegareFunziona
D3D1 completa e confermata, piano registrato; poi si prova a cambiare la zona del pianoCambio rifiutato: il piano resta quello registrato, con la sua dataFunziona
D4Un dataset la cui scheda di provenienza lascia senza risposta la regola di ingresso, o risponde «non applicabile» alla randomizzazione senza motivoIl dataset non entra: «non è una prova», con le due vociFunziona
D5Il piano dice «sì» e «no»; la colonna dell'esito contiene anche «forse», e un paziente compare due volteDataset rifiutato, con il valore non ammesso e l'unità ripetuta; nulla viene salvato. Lo stesso file corretto entra, con 100 righe raccolte e quelle usateFunziona
D6Ross: 10 chip difettosi su 300; teoria «più del 2% dei chip è difettoso», zona 0,015–0,025Coda esatta 0,0818, approssimazione normale 0,0495; intervallo esatto 0,0091–0,0821, a cavallo della zona: inconcludente, la teoria resta C senza motivoFunziona
D780 guariti su 100Intervallo 0,6436–0,9106, tutto sopra la zona: C · sostenuta da D1, in attesa di replicaFunziona
D8Dopo D7, un secondo dataset con 75 guariti su 100, da un'altra persona, nessun paziente in comune, con il suo pianoIntervallo 0,5873–0,8746: C · sostenuta da D1 e D2. Se i due dataset hanno un paziente in comune, resta «in attesa di replica»Funziona
D91000 guariti su 2000Intervallo 0,4630–0,5370, dentro la zona: C · contraddetta da D1Funziona
D1017 guariti su 20Intervallo esatto da 0,4684, a cavallo della zona; quello normale da 0,587, sopra: inconcludente · dipende dal metodoFunziona
D11Ragni (Field): ansia di 12 persone davanti alla foto di un ragno e di 12 davanti a un ragno vero, come gruppi indipendenti; teoria «un ragno vero mette più ansia della sua foto», zona da −2 a 2Student t(22) = 1,681, p = 0,1068; Welch con 21,39 gradi di libertà; intervalli al 99,9% a cavallo della zona: inconcludenteFunziona
D12Gli stessi numeri come dati appaiati: le stesse 12 persone, prima la foto poi il ragnot appaiato t(11) = 2,4725, p = 0,0310: il disegno dichiarato cambia il p; al 99,9% resta inconcludenteFunziona
D13Programma di sicurezza (Ross): ore perse in 10 stabilimenti, prima e dopo; teoria «il programma riduce le ore perse», zona da −1 a 1t appaiato −2,266, p unilaterale 0,025; test dei segni p bilaterale 0,344; al 99,9% inconcludenteFunziona
D14Cani (Field): ballano 29 su 36 premiati con l'affetto e 20 su 34 premiati con il cibo; teoria «con l'affetto ballano più spesso», zona da −0,05 a 0,05Pearson p = 0,047, Yates 0,085, Fisher 0,068; al 99,9% inconcludente con Wald e con NewcombeFunziona
D15Una 2×2 con 3 su 4 e 1 su 4Frequenze attese sotto 5: Wald non si applica ed esce dal multiverso, con il motivo; Pearson e Yates sono segnalati come non applicabiliFunziona
D16Una quota sostenuta per poco: 59 guariti su 80 stanno sopra la zona, ma togliendo uno solo dei «sì» (58 su 79) l'intervallo scende a cavalloC · sostenuta da D1, fragile, in attesa di replicaFunziona
D17Lo stesso file analizzato da due pianiAl caricamento del secondo, entrambi i calcoli si rifanno al livello 0,0005 e lo dicono: due analisi sullo stesso fileFunziona
D18Un piano per una quota con 20 unità previste e la zona da 0,45 a 0,55Il piano si registra con un avviso: con 20 unità l'intervallo al 99,9% è largo almeno ±0,37 e non potrà mai stare dentro la zonaFunziona
D19Viagra (Field): libido di 15 persone in tre gruppi da 5, placebo, dose bassa, dose alta; teoria «la dose alta aumenta la libido rispetto al placebo», zona da −1 a 1Contrasto alta − placebo 2,8 con p 0,008 (varianza comune dei tre gruppi, 12 gradi di libertà); F(2,12) = 5,12, p 0,025; Welch F(2; 7,94) = 4,32, p 0,054; Yuen sulle medie troncate; al 99,9% inconcludenteFunziona
D20Sullo stesso file di D19 un secondo confronto, dose bassa − placebo, con il suo pianoDue confronti sullo stesso file: entrambi i calcoli al livello 0,0005; bassa − placebo 1,0 con p 0,28Funziona
D21I ragni di D11 dopo la decisione 58Accanto a Student e Welch c'è Yuen, con p 0,216 come nel libro; resta inconcludenteFunziona
D22Bushtucker (Field): 8 persone, 4 cibi ciascuna, tempo prima del conato; teoria «l'insetto stecco dà il conato più tardi del testicolo di canguro», zona da −1 a 1F(3,21) = 3,79; Greenhouse-Geisser ε 0,53, p 0,063; Huynh-Feldt p 0,048; con ε sotto 0,75 il contrasto con l'errore comune non si applica; t appaiato e test dei segni: inconcludenteFunziona
D23Compleanno e morte (Ross): 1251 persone in 12 classi dichiarate prima dei dati, attese uguali; il «sì» sono le ultime sei classi, zona da 0,45 a 0,55; poi un secondo piano con 4 classi scelte dopo aver visto i datiCon 12 classi χ² p 0,1023, con 4 classi p 0,0020; il secondo piano è un'altra analisi dello stesso file e il livello si dimezza; quota 691 su 1251, inconcludenteFunziona
D24High School and Beyond (Raudenbush e Bryk): matematica di 7185 studenti in 160 scuole, 70 cattoliche e 90 pubbliche; teoria «nelle scuole cattoliche si va meglio in matematica che nelle pubbliche», raggruppamento per scuola, zona da −1,5 a 1,5Multilivello 2,80 con errore standard 0,439 e 158 gradi di libertà (come nell'output di HLM per un modello equivalente), intervallo 1,33–4,28; medie delle scuole con Welch 1,33–4,30: inconcludente. Ignorando le scuole sarebbe 2,28–3,33, effetto presente: Student, Welch e Yuen escono con il motivo «unità raggruppate»Funziona
D25Il modello vuoto delle stesse scuoleMedia generale 12,64 con errore standard 0,24; varianza tra scuole 8,61, entro le scuole 39,15, come nel libroFunziona
D26Bushtucker di D22 con il modello multilivelloRapporto di verosimiglianza χ²(3) = 12,69, p 0,005 come in Field, accanto a Greenhouse-Geisser 0,063: il test è informazione, l'esito resta inconcludente; la varianza tra persone stimata a zero è segnalataFunziona
D27Lo sciroppo (T) e il riposo (A) confermati come alternative; D1 sostiene T e A non ha fatti su D1T: C · compatibile con D1, come l'alternativa «il riposo…», non ancora provata su D1Funziona
D28Una previsione e un piano per A sullo stesso file di D1, con esito contrario ad AA: contraddetta da D1; T: sostenuta da D1, in attesa di replica; i due calcoli al livello 0,0005Funziona
D29Un dataset osservazionale prima e dopo, 12 persone, che sostiene la teoria «la dieta riduce il peso»C · sostenuta da D1, in attesa di replica, se si escludono: placebo e cambiamenti nel tempo; confondentiFunziona
D30Una replica con assegnazione casuale e due gruppiLa condizione sui confondenti e su placebo e tempo cade, perché D2 le esclude: C · sostenuta da D1 e D2Funziona
D31Un caricamento senza le tre risposte sì o noRifiutato con i problemi: valore estremo, soglia, aggregatiFunziona
D32Un fatto appena calcolatoV; il motivo sulla teoria non dice «da verificare» (decisione 69)Funziona
D33Un secondo nodo, un altro processo con il suo nome, rifà il calcolo dal pacchettoStesse cifre: il fatto resta V e la verifica del nodo B resta registrataFunziona
D34Lo stesso nodo verifica sé stesso; poi un fatto alterato nell'archivioAccettato, stesse cifre (decisione 69); il fatto alterato dà cifre diverse: N · calcolo non riproducibile, e il motivo non valeFunziona
D35Due gruppi di pazienti, uno con tutti i valori uguali (nessuna variabilità)Il calcolo non fallisce: «student» non applicabile con il motivo «un gruppo ha varianza nulla»; con Welch e Yuen il fatto resta inconcludente (decisione 84)Funziona
D3620 pazienti: nove con infiammazione 1,2 e uno con 1,5, contro dieci col placeboEffetto rilevante presente; togliendo la sola unità a 1,5 diventa inconcludente: fragile, trovato dal calcolo veloce (decisione 84)Funziona
D37Lo stesso calcolo di D11 su 2.000 pazienti anziché 24Differenza 2,0384, effetto rilevante presente, in pochi secondi; prima della tappa 18 la sola fragilità ne avrebbe richiesti circa 200 (decisione 84)Funziona

Semata

Le frasi che violano un sema (decisioni 63, 64 e 65) e quelle che non lo violano. La prova automatica è test/semata.py.

N.FraseEsito attesoStato
S1L'universo è nato dal nullaF a priori: viola l'ingenerabilitàFunziona
S2Dio ha creato il mondo dal nullaF a priori: viola l'ingenerabilitàFunziona
S3L'essere è natoF a priori: viola l'ingenerabilitàFunziona
S4L'anima finisce nel nullaF a priori: viola l'eternitàFunziona
S5L'essere finisceF a priori: viola l'eternitàFunziona
S6L'essere cambiaF a priori: viola l'immutabilità («essere» è il nome, non il verbo)Funziona
S7L'essere si muoveF a priori: viola l'immobilitàFunziona
S8L'essere è divisoF a priori: viola l'indivisibilitàFunziona
S9L'essere non è unicoF a priori: viola l'unicitàFunziona
S10Il nulla esisteF a priori: viola la pienezzaFunziona
S11Esiste il nullaF a priori: viola la pienezza (il soggetto è il nulla)Funziona
S12Nulla esisteF a priori: viola la pienezza (nessuna cosa esiste)Funziona
S13Nulla nasce dal nullaNessun sema violato, e nessun V a prioriFunziona
S14L'essere non cambiaNessun sema violato, e nessun V a prioriFunziona
S15L'universo si espandeNessun sema violato: l'universo è un'esistenzaFunziona
S16L'acqua cambia statoNessun sema violatoFunziona
S17L'acqua bolle a 100 °C al livello del mareNessun sema violato: si passa ai datiFunziona
S18L'acqua è chiara e il nulla esisteLa seconda proposizione è F a priori, quindi la teoria è FFunziona
S19Esiste qualcosa fuori dall'essereF a priori: viola l'unicitàFunziona
S20L'anima è una sostanza separata dal corpoF a priori: viola l'unicitàFunziona
S21Le idee esistono in un mondo separatoF a priori: viola l'unicitàFunziona
S22Esistono più universiF a priori: viola l'unicitàFunziona
S23Dio ha creato l'universoF a priori: viola l'ingenerabilitàFunziona
S24Dio ha creato una sediaF a priori: viola l'ingenerabilità (un creatore fuori dal mondo)Funziona
S25Il nulla ha generato l'universoF a priori: viola l'ingenerabilitàFunziona
S26L'essere ha un inizioF a priori: viola l'ingenerabilitàFunziona
S27La materia può essere distruttaF a priori: viola l'eternitàFunziona
S28L'energia si distruggeF a priori: viola l'eternitàFunziona
S29La bomba annienta la cittàF a priori: viola l'eternitàFunziona
S30L'essere ha una fineF a priori: viola l'eternitàFunziona
S31Il non essere èF a priori: viola la pienezzaFunziona
S32Esiste il vuoto assolutoF a priori: viola la pienezzaFunziona
S33L'essere è composto di partiF a priori: viola l'indivisibilitàFunziona
S34Marco ha creato una sediaNessun sema violato, con l'avviso: in senso proprio creare è fare dal nulla, forse «costruire»Funziona
S35Il fuoco distrugge la casaNessun sema violato, con l'avviso: si distrugge la struttura che la rende tale, non la cosaFunziona
S36Marco ha costruito una sediaNessun sema violato, nessun avvisoFunziona
S37L'universo ha avuto un inizioNessun sema violato: l'universo è un'esistenzaFunziona
S38Dopo la morte la coscienza scompareNessun sema violatoFunziona
S39L'universo finiràNessun sema violatoFunziona
S40Tra gli atomi c'è il vuotoNessun sema violato: il vuoto della fisicaFunziona
S41La cellula genera altre celluleNessun sema violatoFunziona

Fallacie

Le inferenze fallaci e quelle valide (decisione 66). La prova automatica è test/fallacie.py.

N.FraseEsito attesoStato
F1«Se piove, la strada è bagnata» nel sistema; poi «La strada è bagnata, quindi piove»Il legame è F a priori: affermazione del conseguente; la teoria è FFunziona
F2«Se piove, la strada è bagnata. La strada è bagnata, quindi piove», in una frase solaAffermazione del conseguenteFunziona
F3Con F1: «Non piove, quindi la strada non è bagnata»Negazione dell'antecedenteFunziona
F4Con F1: «Piove, quindi la strada è bagnata»Nessuna fallacia: modus ponensFunziona
F5Con F1: «La strada non è bagnata, quindi non piove»Nessuna fallacia: modus tollensFunziona
F6«La strada è bagnata, quindi piove», senza alcun «se» nel sistemaNessuna fallacia riconosciutaFunziona
F7«Piove, quindi piove»Petizione di principioFunziona
F8«Marco dice che piove, quindi piove»Appello all'autoritàFunziona
F9«Il medico dice che il farmaco guarisce, quindi il farmaco guarisce»Appello all'autorità, anche se il medico è competenteFunziona
F10«Tutti dicono che piove, quindi piove»Appello alla moltitudineFunziona
F11«La maggioranza crede che la terra sia piatta, quindi la terra è piatta»Appello alla moltitudineFunziona
F12«Marco dice che piove»Nessuna fallacia: non c'è inferenzaFunziona
F13«Dopo lo sciroppo Marco è guarito, quindi lo sciroppo guarisce»Post hocFunziona
F14«Questo cigno è bianco, quindi tutti i cigni sono bianchi»Generalizzazione indebitaFunziona
F15«Tutti i cigni sono bianchi, quindi questo cigno è bianco»Nessuna fallacia: dal generale al casoFunziona
F16Con F1 e F6: la teoria «Piove»Resta C: la fallacia non tocca la conclusioneFunziona

Identità e registro

Il wallet e il registro firmato (decisioni 67, 68 e 69). La prova automatica è test/identita.py.

N.FraseEsito attesoStato
W1Primo avvio, senza wallet: si chiede di inserire una teoriaRifiutato: serve il wallet. Le letture funzionanoFunziona
W2Creazione del wallet con la parola d'ordine e il nome «Bob»24 parole dell'elenco italiano, mostrate una volta; indirizzo tf1…; nel file né la chiave né le parole in chiaroFunziona
W3Un secondo wallet sulla stessa installazioneRifiutato: c'è già il wallet di BobFunziona
W4Blocca; sblocca con la parola d'ordine sbagliata, poi con quella giustaPrima rifiutato, poi sbloccatoFunziona
W5Esci con la parola d'ordine; importa con le stesse 24 parole; poi con una parola cambiataStesso indirizzo; con la parola cambiata rifiutatoFunziona
W6Esci senza la parola d'ordine giustaRifiutato: il wallet restaFunziona
W7Bob inserisce «Marco dice che piove»Una voce firmata da Bob con le righe della teoria e della citata; lo storico e la teoria portano il suo indirizzo e il nomeFunziona
W8Alternative, previsione, piano, dataset con il calcolo, verifica e la cancellazione di una teoriaUna voce per ciascuna; la catena è integraFunziona
W9Il wallet nasce in un archivio che ha già delle teorieLa prima voce le elenca come «precedenti al wallet»; la catena è integraFunziona
W10Un'aggregazione cambiata a mano in ONTOSegnalata: riga cambiata, con la voce che l'aveva scrittaFunziona
W11Una proposizione tolta a manoSegnalata: riga toltaFunziona
W12Una teoria aggiunta a mano, senza voceSegnalata: riga senza voceFunziona
W13Una voce del registro tolta in mezzoSegnalata: catena interrottaFunziona
W14L'ultima voce del registro toltaSegnalata: la testa scritta accanto al wallet non c'è piùFunziona
W15Una voce con la firma alterataSegnalata: firma non validaFunziona
W16Bob esce, Anna importa il suo wallet e inserisce una teoriaLa voce nuova porta l'indirizzo di Anna, le vecchie restano di Bob; la catena è integraFunziona

Rete

Pubblicazione, diffusione, presenza e ricezione (decisioni 70–74). La prova automatica è test/rete.py, con tre nodi sulla stessa macchina e il trasporto di prova; la prova su I2P vera si fa a mano.

N.FraseEsito attesoStato
RT1Bob pubblica «Il campione 47/B contiene piombo»; ha anche un appunto non pubblicatoVoce 0 della catena pubblica di Bob, firmata; l'appunto non esceFunziona
RT2Anna, al primo avvio, incolla l'indirizzo del nodo di BobRiceve la teoria con autore Bob; il suo archivio la valutaFunziona
RT3Carla è collegata solo ad AnnaRiceve la teoria di Bob tramite Anna, con la firma di BobFunziona
RT4I tre nodi accesi; poi si spegne il nodo di CarlaTutti attivi; poi Carla è «visto l'ultima volta il …»; Bob resta «c'è stato» per la sua pubblicazioneFunziona
RT5Una voce alterata in transitoScartata, non importata né inoltrataFunziona
RT6Arriva la voce 2 di un autore senza la voce 1Non importata finché manca la precedente; poi entrambeFunziona
RT7Bob pubblica con le prove (previsione, piano, dataset)Anna ricalcola il fatto dal dataset ricevuto e ottiene le stesse cifreFunziona
RT8Bob pubblica una teoria che si appoggia a un suo appuntoAvviso «si appoggia a 1 teoria non pubblicata»; da Anna il valore resta CFunziona
RT9Anna ha scritto la stessa teoria di BobUna teoria sola, con due autoriFunziona
RT10Carla pubblica «Il campione 47/B non contiene piombo»Da Anna le due teorie sono in contraddizioneFunziona
RT11Bob ritratta la sua teoriaDa Anna «ritrattata dall'autore il …»; resta nei conflittiFunziona
RT12Il controllo del registro di Anna dopo le ricezioniIntegro: le righe ricevute sono coperte dalle firme degli autoriFunziona
RT13Il saluto del nodo di Anna a un altro nodoPorta la chiave di nodo, non l'indirizzo tf1 del walletFunziona
RT14Il nodo senza router I2P e senza trasporto di provaNon parte: nessuna caduta in chiaroFunziona
RT15Un nodo nuovo senza indirizzo incollatoParte dai nodi di partenza scritti in TheoryFlowFunziona
RT16Pubblicare senza wallet sbloccatoRifiutatoFunziona

TheoryChain

L'ordine causale tra le catene e le doppie versioni (decisioni 75 e 76). La prova automatica è test/theorychain.py.

N.FraseEsito attesoStato
TC1Carla riceve la teoria di Bob, poi pubblica la suaLa voce di Carla cita quella di Bob: «Bob prima di Carla»Funziona
TC2Bob e Carla pubblicano senza essersi vistiContemporaneeFunziona
TC3Anna pubblica la stessa teoria di Bob dopo averla ricevutaDue autori; Bob è il primoFunziona
TC4Due teorie in contraddizione, una pubblicata dopo aver visto l'altraNei conflitti, chi è venuto primaFunziona
TC5Bob firma due voci 5 diverse e le manda a nodi diversiDopo un giro entrambe ovunque, segnate «due versioni»; le due teorie contanoFunziona
TC6Bob continua da una delle due versioniLa voce 6 è accettata ovunque: la catena è un alberoFunziona
TC7Una voce con le citazioni alterateScartata: le citazioni sono firmateFunziona
TC8Due nodi con rami diversi della stessa catena si incontranoOgnuno riceve il ramo che gli mancaFunziona
TC9Il controllo del registro dopo le doppie versioniIntegroFunziona

TheoryCoin

Misure, conferme, incassi, fondi, pagamenti e testimoni (decisioni 77–83). La prova automatica è test/theorycoin.py.

N.FraseEsito attesoStato
TK1Bob pubblica una teoria con un dataset; Carla, dopo averla ricevuta, la pubblica con un dataset suo, indipendente, con lo stesso esitoLa misura di Bob è confermata e Bob può incassarla; quella di Carla è in attesa di confermaFunziona
TK2Come TK1, ma il dataset di Carla ha unità in comune con quello di BobNessuna conferma: le misure non sono indipendentiFunziona
TK3Come TK1, ma il dataset di Carla dà «nessun effetto rilevante»Nessuna conferma; la teoria è contesaFunziona
TK4Bob incassa all'avvio, quando nessuno ha meritoL'incasso vale senza firme, «in attesa della fine della settimana»; l'app dice che senza testimoni i movimenti non sono protettiFunziona
TK5La settimana si chiude con l'incasso dello studio di Bob e di una replicaBob riceve 50 TheoryCoin (20% di 250), la replica 200 (80%)Funziona
TK6Dopo l'incasso di una replica confermataChi l'ha fatta ha merito 1 e fa da testimoneFunziona
TK7Anna versa 40 TheoryCoin nel fondo della teoriaCon le firme dei testimoni: saldo di Anna −40, fondo 40Funziona
TK8Due repliche della teoria vengono incassate una dopo l'altraIl fondo paga 10 alla prima e 7,5 alla seconda; restano 22,5Funziona
TK9Anna paga 5 TheoryCoin a CarlaDefinitivo con le firme per due terzi del merito; i saldi cambiano su tutti i nodiFunziona
TK10Anna firma due pagamenti con lo stesso numero, uno a Bob e uno a Carla, mandati a nodi diversiI testimoni onesti ne firmano uno solo: al più uno diventa definitivo, l'altro maiFunziona
TK11Un pagamento più grande del saldoI testimoni non lo firmano: non diventa definitivoFunziona
TK12Bob prova a incassare due volte la stessa confermaLa seconda volta i testimoni non firmanoFunziona
TK13Un movimento con una data lontana più di 10 minuti dall'orologio dei testimoniNon firmatoFunziona
TK14Tre nodi, dopo un giroGli stessi saldi, fondi e meriti su tutti e treFunziona
TK15Chi riceve un pagamento e chi versa nel primo annoL'app avvisa: prima del PHS il merito dei testimoni costa poco; nel primo anno il valore dei TheoryCoin si diluisceFunziona
TK16Il lancioTutti i saldi a zero; i TheoryCoin esistenti sono la somma delle settimane chiuseFunziona

8. Piano di lavoro

Sei tappe fino alla prima versione, completata il 9 ottobre 2026, poi sette per il livello dei dataset. Ognuna lascia qualcosa che funziona e ha un criterio di uscita che si può verificare.

N.TappaContenutoCriterio di uscita
1Ordine nel prototipoIl backend parte senza chiavi esterne. Tolto il servizio di correzione remoto. Corretti il percorso del file delle correzioni e il riconoscimento del verbo essere. README con il comando di avvio. Licenze nei repository. Le frasi di prova come prova automaticaUn comando avvia il backend; la prova gira da sola e segna quali frasi passano
2ONTO collegatoONTO avviato come servizio. Una sola chiamata di inserimento. Teorie, proposizioni, proprietà e aggregazioni salvate in ONTO, con provenienza e dataUna teoria inserita si ritrova già mappata dopo il riavvio; il file JSON non c'è più
3MappaturaForma esplosa. Operatori conservati. Negazione. Avverbi e tempi. Concetto sottinteso o ereditato. Teorie grammaticali generatePassano le frasi M1–M20 e G1–G2
4ValoriQuattro valori con motivo e storia. Regola delle congetture. Vincoli logici con formula da confermare. Accordo sugli scenari. Propagazione. Contraddizioni. Alternative ed esclusione. EsplorazionePassano le prove V1–V12
5AppForma esplosa e valori nell'elenco. Schermate per alternative, contraddizioni ed esplorazione. Circuito con incroci tra teorie. Errori mostratiTutte le funzioni della prima versione si usano dall'app, senza toccare il backend a mano
6Richieste e correttoreRiconoscimento di richiesta o immissione. Ricerca per proprietà. Correttore ortografico localePassano R1–R2; le tre teorie d'insieme danno l'esito atteso

Livello dei dataset

La prima versione è completa. Il livello dei dataset viene subito dopo, in sette tappe; il progetto è nella pagina Il livello dei dataset.

N.TappaContenutoCriterio di uscita
7Previsione e pianoScheda della previsione proposta dalla mappatura e confermata dall'utente (decisione 47). Piano di prova registrato in ONTO, che non si modificaPassano M24–M26 e D1–D3
8Dataset e scheda di provenienzaDataset grezzo caricato come tabella di ONTO che non si modifica (decisione 35). Scheda di provenienza. Controlli sui datiPassano D4–D5
9Prima procedura: la proporzioneIntervallo esatto al 99,9%, multiverso con Wilson e normale, fatto statistico, motivo sulla teoria, replica (decisioni 28, 29, 48 e 54)Passano D6–D10
10aDue gruppi, dati appaiati, tabelle 2×2Previsioni e piani per questi disegni; Student e Welch, t appaiato e test dei segni, Wald e Newcombe con Pearson, Yates e Fisher; applicabilità, fragilità, precisione attesa, confronti multipli (decisioni 55, 56 e 57)Passano D11–D18
10bPiù gruppi e prove ripetuteConfronti dichiarati prima dei dati tra due gruppi o due condizioni; contrasto con la varianza comune, Welch e Yuen; Greenhouse-Geisser e Huynh-Feldt; quote su classi con il χ² di adattamento (decisione 58)Passano D19–D23: si rifanno Viagra, Bushtucker (senza il modello multilivello) e compleanno
10cModelli multilivelloUnità raggruppate (studenti in scuole): modello multilivello e medie dei raggruppamenti nel multiverso; i metodi che ignorano i raggruppamenti come informazione (decisione 59)Passano D24–D26: si rifanno l'esempio classico High School and Beyond (Raudenbush e Bryk: 7185 studenti in 160 scuole, dati pubblici nel pacchetto R nlme) e il modello multilivello di Bushtucker
11Alternative e secondo nodoAlternative dichiarate contraddette sullo stesso dataset. Spiegazioni rivali aggiunte dal sistema secondo la scheda. Il calcolo rifatto da un altro nodo (decisioni 60, 61 e 62)Passano D27–D34: lo stesso fatto statistico da due nodi, con le stesse cifre

Dopo il livello dei dataset

  1. Semata (tappa 12, decisioni 63 e 64): passano S1–S18. Separazione, creazione e distruzione (tappa 12b, decisione 65): S19–S41. Fallacie (tappa 13, decisione 66): passano F1–F16.
  2. Identità e registro (tappa 14, decisioni 67, 68 e 69): passano W1–W16.
  3. Rete (tappa 15, decisioni 70–74): passano RT1–RT16.
  4. TheoryChain: l'ordine causale tra le catene e le doppie versioni (tappa 16, decisioni 75 e 76): passano TC1–TC9.
  5. TheoryCoin (tappa 17): simulazioni dell'economia nella pagina Economia del TheoryCoin e decisioni 77–82 (moneta e fondi, lavoro confermato, emissione, testimoni per merito, pagamento dei fondi, nascita) e protocollo (decisione 83): passano TK1–TK16.
  6. Calcolo locale più rapido; il calcolo in rete resta rimandato, con le condizioni pronte per quando servirà (tappa 18, decisioni 84 e 85): passano D35–D37.

Regole di lavoro

9. Il livello dei dataset

Il livello dei dataset collega le teorie alle misure: da una teoria si ricava una previsione su un parametro, la si confronta con un dataset secondo un piano registrato prima, e il risultato entra nel sistema come motivo che sostiene o contraddice la teoria. Non fa parte della prima versione (decisione 13); questa pagina ne fissa il progetto.

Il modello è stato ricavato leggendo per intero dieci volumi di statistica e di analisi matematica, elencati in fondo. Ogni regola qui sotto viene da almeno uno di essi; dove gli autori non concordano, la scelta è registrata nelle decisioni.

Il percorso

  1. Teoria. Una teoria già presente nel sistema, per esempio «il farmaco X abbassa la pressione».
  2. Previsione. La teoria tradotta in un enunciato su un parametro misurabile, con la popolazione, la misura e la zona di rilevanza.
  3. Piano di prova. Ogni scelta dell'analisi, registrata prima di vedere i dati.
  4. Dataset con scheda di provenienza. I dati grezzi e la descrizione di come sono stati raccolti.
  5. Controlli automatici. Il sistema verifica dati, piano e condizioni di applicabilità; se un controllo fallisce non c'è risultato.
  6. Fatto statistico. Il risultato del calcolo, che ogni nodo può rifare.
  7. Motivo sulla teoria. La teoria resta C e riceve il fatto statistico come motivo: sostenuta o contraddetta.

Dal risultato al valore

Un test statistico può sempre sbagliare: con un livello del 5% rifiuta un'ipotesi vera circa una volta su venti. La decisione 6 chiede invece una dimostrazione. Le decisioni 28 e 29 risolvono così:

Il motivo dipende da dove cade l'intervallo rispetto alla zona di rilevanza:

Intervallo al 99,9%Fatto statisticoTeoria che afferma l'effettoTeoria che lo nega
Tutto fuori dalla zonaEffetto rilevante presenteC · sostenuta da DC · contraddetta da D
Tutto dentro la zonaNessun effetto rilevanteC · contraddetta da DC · sostenuta da D
A cavalloInconcludenteC, nessun motivoC, nessun motivo

Perché il test non basta: il ragionamento «se la teoria è falsa, questi dati sono improbabili; li abbiamo osservati; quindi la teoria è probabilmente vera» non è valido. Field lo mostra così: chi suona la chitarra probabilmente non è nei Fugazi; Picciotto è nei Fugazi; quindi probabilmente non suona la chitarra. Invece la suona.

La previsione

Il dataset e la scheda di provenienza

Il dataset si conserva grezzo: una riga per osservazione, una colonna per variabile, con tipo, scala, unità e simbolo dei mancanti. È una tabella di ONTO che non si modifica dopo l'inserimento; scheda, piano e fatto statistico sono elementi collegati a essa (decisione 35). Senza scheda di provenienza il dato non è una prova.

Voce della schedaPerché serve
Popolazione, elenco delle unità, modo di selezioneIl Literary Digest del 1936 intervistò proprietari di telefono e d'auto e sbagliò l'elezione
Unità di osservazione e struttura a gruppiCento chip prodotti lo stesso giorno non sono cento prove: se una giornata va tutta bene o tutta male, la stessa media nasconde una distribuzione opposta. Con misure correlate nei gruppi l'errore reale passa dal 5% al 74%
Regola di assegnazione del trattamento e procedura di randomizzazioneÈ la randomizzazione a giustificare le ipotesi del modello; senza, «è il programma a essere migliore o sono i soggetti più capaci?» resta aperto
Regola di ingresso nel datasetUnità scelte perché avevano valori estremi migliorano da sole (regressione verso la media)
Tasso di base e denominatori«L'80% dei pedoni investiti di notte era vestito di scuro» non dice nulla senza sapere quanti si vestono di scuro
Operazionalizzazione, strumento, dose, testo esatto delle domandeUna domanda in forma positiva o negativa dà risposte diverse; una misura sostitutiva è una teoria a parte, da cui il risultato dipende
n raccolto e n usato per ogni stima, con il motivo di ogni perditaIn un esempio di Field il software usa 123 righe su 810 senza avvisare
Codifica, categorie di riferimento, soglieIl segno di un coefficiente dipende dalla categoria di riferimento; una soglia scelta dopo aver visto i dati cambia il risultato
Ordine di raccolta, dati censurati, regola di arrestoL'ordine permette di controllare l'indipendenza; censura e arresto entrano nel calcolo
Parametri presi come noti da studi precedentiSono ipotesi che dipendono da un'altra teoria
Chi misura, chi finanzia, incidenti durante la raccoltaL'esito misurato da chi conosce la condizione è un esito influenzato
Codice usato: funzione, pacchetto, versione, opzioniProgrammi diversi, e perfino interfacce diverse dello stesso programma, danno numeri diversi

Il piano di prova

Il piano si registra prima dei dati e non si cambia. Deve essere completo al punto da non lasciare nessuna scelta che dipenda dai dati:

Uno studio pilota usato per dimensionare il campione non entra nella prova. Ciò che si scopre esplorando i dati produce teorie C da provare su dati nuovi.

Controlli automatici

ControlloSe fallisce
Piano registrato prima dei dati, completoNessun risultato
Scelta della procedura: è una funzione del tipo di esito, dei predittori e del disegno, letti dalla scheda; l'utente non la sceglieProcedura rifiutata
Condizioni di applicabilità (dimensioni minime, frequenze attese, rapporto tra varianze), controllate in ogni cella del disegnoNessun risultato, con il motivo
Il parametro esiste: con code pesanti la media può non esistereN · parametro non definito
Il parametro è identificato: modello non saturo, nessuna collinearità grave, stima non sul bordo, verosimiglianza non piattaN · non identificato
La stima converge allo stesso valore partendo da più valori inizialiN · stima non unica
La conclusione regge togliendo un'unità o un gruppo alla voltaC · fragile
Residui senza strutturaModello respinto
Ipotesi del modello: una simulazione le viola una alla volta. Se la conclusione non cambia, l'ipotesi era di comodo; se cambia, il risultato dipende da essaDipendenza registrata
Potenza sufficienteUn risultato non significativo non conta come «no»
Grafo causale dichiarato: confondenti, collisori, selezioneIl risultato non legge un effetto
Previsioni placebo: nessun effetto dove la teoria dice che non può esserciIl disegno è F, non la teoria
Conteggio di tutte le analisi eseguite sullo stesso dataset; correzione automatica per confronti multipliCorrezione applicata
Coerenza dei numeri; dati «troppo perfetti» (20 004 teste su 40 000 lanci)Segnalazione

Se per un disegno un controllo non esiste, il sistema lo dice: un controllo mancante non è un'ipotesi rispettata. Allo stesso modo «il criterio non decide» è un esito legittimo.

Quando il metodo cambia la conclusione

Gli stessi dati, analizzati con procedure tutte legittime, possono dare conclusioni opposte. Per questo il sistema esegue anche le alternative standard alla procedura del piano (multiverso ristretto): se concordano il fatto statistico vale; se discordano è «inconcludente · dipende dal metodo».

DatiProcedureFonte
Viagra e libidoANOVA p = 0,025; Welch 0,054; robusti 0,054–0,089Field
Prove ripetuteGreenhouse-Geisser 0,063; Huynh-Feldt 0,048; modello multilivello 0,005Field
276 pazienti in 10 clinicheIgnorando le cliniche p = 0,045; tenendone conto 0,71Field
Tabella 2×2Pearson 0,047; Yates 0,085; Fisher 0,068Field
Programma di sicurezza, prima e dopot appaiato 0,025; test dei segni 0,344Ross
Proporzione con pochi casiTest esatto 0,082; approssimazione normale 0,0495Ross
Compleanno e data di morte, 1251 persone12 classi p = 0,10; 4 classi scelte dopo aver visto i dati 0,002Ross

L'ultima riga mostra il raggruppamento: scegliendo le classi dopo aver visto i dati si ottiene quasi qualsiasi risultato (Giusti lo dimostra per le serie). Per questo le classi stanno nel piano, e il sistema ricalcola con raggruppamenti alternativi.

Spiegazioni alternative aggiunte dal sistema

Alcune spiegazioni rivali sono sempre possibili. Il sistema le aggiunge da solo alla teoria di alternative quando la scheda lo richiede:

Contro l'esperimento costruito su misura

Il calcolo

Fonti

10. Economia del TheoryCoin

Prima di decidere che cosa sia il TheoryCoin (tappa 17) si è simulato come si comporterebbe la sua economia in ciascuna forma possibile: chi guadagna, quanto si inventa, che cosa fa il mercato, che cosa succede con i nodi finti e con la spesa doppia. Questa pagina riporta le ipotesi, i risultati e i limiti. Le scelte prese su queste basi sono le decisioni 77, 78, 79, 80, 81 e 82.

I numeri servono a confrontare le forme tra loro alle stesse ipotesi, non a prevedere prezzi o redditi veri. Ogni scenario è stato ripetuto 30 volte con semi diversi: in tabella c'è la media e, tra parentesi, l'intervallo in cui cadono 9 ripetizioni su 10. Il codice è in simulazioni/theorycoin nel repository TheoryFlow e ridà le stesse cifre a chiunque lo rilanci.

Che cosa è già stabilito

Le tre forme

FormaCome funzionaDa dove viene
A moneta per il lavoroUna sola moneta, creata a ogni lavoro verificato: studi con dataset, repliche, ricalcoli e conservazione. Chi vuole sostenere la ricerca può solo comprare TheoryCoin e tenerli.Messaggi 4, 24, 27, 38
B token per teoriaPubblicando una teoria nasce il suo token. Chi ci crede lo compra; il prezzo sale con gli acquisti lungo una curva e scende con le vendite. All'autore va il 10% di ogni acquisto.Messaggio 77 alla lettera
C moneta più fondo per teoriaLa moneta di A, più un fondo per ogni teoria. Chi vuole che una questione sia studiata versa nel fondo; il fondo paga 60 € a ogni replica di quella teoria, qualunque ne sia l'esito.Messaggi 27, 38 e 77 riletto con il 48

Per A e C si confrontano due regole di pagamento:

Il mondo simulato

Due anni, una settimana per passo. Le cifre sono quelle di partenza; gli scenari ne cambiano una per volta.

Le forme a confronto

Condizioni di base, emissione fissa.

FormaDomande con la risposta giustaTeorie inventateRepliche inventateRepliche oneste per domandaEuro pagati per replica onesta
A consegnato79% (73%–83%)20% (8%–28%)75% (67%–79%)0,81 (0,73–0,92)146 € (122 €–165 €)
A confermato85% (82%–87%)5% (2%–7%)33% (2%–74%)1,05 (0,84–1,33)112 € (95 €–141 €)
B79% (66%–87%)32% (1%–77%)9% (6%–12%)0,40 (0,33–0,45)251 € (223 €–288 €)
C consegnato84% (79%–88%)20% (11%–28%)87% (79%–90%)4,18 (3,52–5,34)150 € (109 €–172 €)
C confermato90% (82%–95%)4% (2%–11%)52% (0%–89%)5,60 (3,43–7,32)101 € (60 €–157 €)
0,50 0,62 0,75 0,88 1,00 0 26 52 78 settimane quota di domande con la risposta giusta A consegnato A confermato B C consegnato C confermato

La moneta: emissione e prezzo

Tre politiche per la quantità di TheoryCoin:

FormaMonetaPrezzo dopo 2 anni (inizio = 100%)Calo massimoTeorie inventateRisposta giustaRepliche oneste per domanda
A consegnatoemissione fissa12% (9%–14%)89% (86%–91%)20% (8%–28%)79% (73%–83%)0,81 (0,73–0,92)
A consegnatosi dimezza ogni 6 mesi28% (21%–37%)73% (64%–78%)7% (3%–11%)83% (81%–87%)0,71 (0,65–0,79)
A consegnatosi distrugge quella spesa101% (86%–120%)23% (13%–29%)73% (69%–75%)66% (63%–69%)1,43 (1,23–1,73)
A consegnatonessuna emissione111% (64%–188%)27% (16%–40%)3% (2%–3%)85% (82%–86%)0,40 (0,35–0,44)
A confermatoemissione fissa12% (9%–15%)88% (85%–90%)5% (2%–7%)85% (82%–87%)1,05 (0,84–1,33)
A confermatosi dimezza ogni 6 mesi30% (23%–42%)72% (63%–77%)3% (1%–4%)85% (83%–87%)0,76 (0,62–0,88)
A confermatosi distrugge quella spesa101% (86%–110%)27% (16%–38%)48% (2%–73%)79% (67%–88%)2,63 (1,57–3,93)
A confermatonessuna emissione111% (64%–188%)27% (16%–40%)3% (2%–3%)85% (82%–86%)0,40 (0,35–0,44)
C consegnatoemissione fissa11% (9%–12%)90% (88%–91%)20% (11%–28%)84% (79%–88%)4,18 (3,52–5,34)
C consegnatosi dimezza ogni 6 mesi28% (21%–41%)74% (64%–79%)8% (5%–12%)86% (82%–88%)4,41 (3,72–4,82)
C consegnatosi distrugge quella spesa99% (85%–115%)26% (17%–39%)74% (70%–76%)71% (67%–74%)5,15 (4,61–5,58)
C consegnatonessuna emissione108% (66%–192%)30% (18%–43%)2% (2%–3%)81% (79%–83%)0,70 (0,55–0,92)
C confermatoemissione fissa11% (9%–13%)89% (86%–91%)4% (2%–11%)90% (82%–95%)5,60 (3,43–7,32)
C confermatosi dimezza ogni 6 mesi27% (23%–32%)74% (69%–77%)3% (2%–4%)87% (82%–92%)3,93 (2,66–5,13)
C confermatosi distrugge quella spesa98% (86%–107%)26% (17%–35%)57% (32%–72%)82% (72%–91%)8,23 (4,94–11,24)
C confermatonessuna emissione111% (72%–186%)29% (14%–41%)2% (2%–3%)83% (81%–86%)0,42 (0,37–0,49)
0,00 1,01 2,02 3,03 4,04 0 26 52 78 settimane prezzo del TheoryCoin (C confermato, inizio = 1) emissione fissa dimezzamento si distrugge la spesa bolla crollo a 1 anno

Rischi di mercato

FormaMercatoRisposta giustaPrezzo finaleCalo massimoTeorie inventatePerdita di chi investe
A consegnatonormale79% (73%–83%)12% (9%–14%)89% (86%–91%)20% (8%–28%)—
A consegnatobolla speculativa85% (74%–90%)12% (7%–15%)98% (96%–100%)28% (3%–53%)—
A consegnatocrollo a 1 anno81% (78%–84%)2% (2%–2%)98% (98%–98%)18% (8%–26%)—
A confermatonormale85% (82%–87%)12% (9%–15%)88% (85%–90%)5% (2%–7%)—
A confermatobolla speculativa89% (81%–93%)184% (8%–1100%)98% (96%–100%)19% (0%–59%)—
A confermatocrollo a 1 anno85% (82%–87%)2% (2%–3%)98% (97%–98%)4% (2%–7%)—
Bnormale79% (66%–87%)——32% (1%–77%)10% (10%–10%)
Bbolla speculativa84% (67%–93%)——30% (1%–83%)10% (10%–10%)
Bcrollo a 1 anno82% (72%–86%)——13% (1%–59%)10% (10%–10%)
C consegnatonormale84% (79%–88%)11% (9%–12%)90% (88%–91%)20% (11%–28%)—
C consegnatobolla speculativa83% (70%–91%)110% (8%–115%)98% (95%–100%)36% (7%–83%)—
C consegnatocrollo a 1 anno84% (79%–87%)2% (2%–2%)98% (97%–98%)18% (11%–24%)—
C confermatonormale90% (82%–95%)11% (9%–13%)89% (86%–91%)4% (2%–11%)—
C confermatobolla speculativa89% (81%–94%)18% (8%–21%)98% (94%–100%)14% (1%–41%)—
C confermatocrollo a 1 anno88% (83%–91%)2% (2%–2%)98% (98%–98%)4% (1%–10%)—

Nel caso della forma B, alle condizioni di base:

Misura (forma B, condizioni di base)Valore
Euro investiti in due anni518.000 € (518.000 €–518.000 €)
Perdita complessiva di chi investe (le commissioni)10% (10%–10%)
… di cui su teorie poi smentite0% (0%–1%)
Guadagno o perdita di chi segue le misure-10% (-10%–-9%)
Guadagno o perdita degli speculatori-11% (-11%–-10%)
Teorie il cui token ha raccolto meno di 50 €23% (13%–35%)
Commissioni per teoria inventata (costo 10 €)21 € (10 €–37 €)
Commissioni per teoria onesta (costo 50 €)39 € (25 €–45 €)

Quanto costa inventare un dataset

L'articolo 28 assegna al protocollo PHS proprio questo compito: rendere costosa la falsificazione. Qui il costo di un dataset inventato passa da 10 € a 30 € e a 60 €, cioè più di uno studio onesto.

FormaCosto di un dataset inventatoTeorie inventateRepliche inventateRisposta giusta
A consegnato10 €20% (8%–28%)75% (67%–79%)79% (73%–83%)
A consegnato30 €3% (2%–4%)44% (17%–54%)85% (82%–86%)
A consegnato60 €2% (1%–3%)5% (2%–7%)87% (84%–89%)
A confermato10 €5% (2%–7%)33% (2%–74%)85% (82%–87%)
A confermato30 €2% (1%–3%)5% (2%–6%)86% (84%–88%)
A confermato60 €2% (1%–3%)4% (2%–5%)87% (84%–89%)
B10 €32% (1%–77%)9% (6%–12%)79% (66%–87%)
B30 €2% (1%–2%)9% (6%–12%)85% (84%–87%)
B60 €2% (1%–2%)9% (6%–12%)86% (84%–88%)
C consegnato10 €20% (11%–28%)87% (79%–90%)84% (79%–88%)
C consegnato30 €3% (2%–3%)62% (50%–68%)87% (84%–90%)
C consegnato60 €2% (1%–3%)2% (0%–3%)96% (94%–97%)
C confermato10 €4% (2%–11%)52% (0%–89%)90% (82%–95%)
C confermato30 €2% (2%–3%)18% (0%–70%)92% (85%–95%)
C confermato60 €2% (1%–3%)1% (0%–1%)94% (93%–96%)

Un finanziatore di parte

Su una domanda ogni dieci qualcuno vuole il «no» e spende 10.000 € a settimana:

FormaDomande contese, senza finanziatoreDomande contese, con 10.000 €/settimana per il «no»Tutte le domande, con il finanziatore
A consegnato80% (70%–86%)70% (63%–76%)72% (68%–76%)
A confermato86% (74%–94%)81% (62%–91%)82% (72%–89%)
B80% (69%–91%)78% (59%–95%)82% (67%–94%)
C consegnato85% (78%–91%)93% (88%–98%)85% (79%–88%)
C confermato90% (82%–96%)96% (91%–100%)93% (87%–97%)

Nodi finti

Il lavoro che si può copiare (ricalcolo e conservazione) è il punto debole contro chi accende molti nodi. Si confrontano tre casi:

FormaRicalcolo e conservazione pagati aQuota presa da nodi finti o falsariRisposta giusta
A consegnatonessuna difesa, nodo a 2 €13% (12%–15%)79% (73%–83%)
A consegnatonessuna difesa, nodo a 10 €0% (0%–0%)79% (73%–83%)
A consegnatosolo chi ha una replica recente33% (23%–41%)80% (75%–84%)
A confermatonessuna difesa, nodo a 2 €14% (12%–17%)85% (82%–87%)
A confermatonessuna difesa, nodo a 10 €0% (0%–0%)85% (82%–87%)
A confermatosolo chi ha una replica recente27% (1%–39%)83% (80%–88%)
C consegnatonessuna difesa, nodo a 2 €14% (12%–16%)84% (79%–88%)
C consegnatonessuna difesa, nodo a 10 €0% (0%–0%)84% (79%–88%)
C consegnatosolo chi ha una replica recente28% (16%–38%)84% (80%–87%)
C confermatonessuna difesa, nodo a 2 €14% (12%–17%)90% (82%–95%)
C confermatonessuna difesa, nodo a 10 €0% (0%–0%)90% (82%–95%)
C confermatosolo chi ha una replica recente26% (5%–35%)87% (83%–92%)

Per la forma scelta: moneta e costo dei dati inventati

Dopo le decisioni 77 e 78 (forma C, lavoro confermato) si sono incrociate cinque politiche della moneta con due costi del dataset inventato: 10 €, come oggi, e 60 €, come con un controllo tipo PHS. La quinta politica, «dimezza e distrugge», mette insieme le due precedenti; «nessuna emissione» paga solo con i fondi versati.

MonetaDato inventatoRisposta giustaTeorie inventateRepliche inventateRepliche oneste per domandaPrezzo finaleAi nodi finti
emissione fissa10 €90% (82%–95%)4% (2%–11%)52% (0%–89%)5,60 (3,43–7,32)11% (9%–13%)14% (12%–17%)
emissione fissa60 €94% (93%–96%)2% (1%–3%)1% (0%–1%)7,04 (5,79–8,01)11% (9%–16%)14% (12%–17%)
si dimezza ogni 6 mesi10 €87% (82%–92%)3% (2%–4%)56% (1%–90%)3,93 (2,66–5,13)27% (23%–32%)15% (13%–17%)
si dimezza ogni 6 mesi60 €91% (88%–93%)3% (2%–3%)1% (0%–1%)4,55 (2,94–5,86)29% (21%–38%)15% (14%–17%)
si distrugge quella spesa10 €82% (72%–91%)57% (32%–72%)49% (0%–84%)8,23 (4,94–11,24)98% (86%–107%)42% (41%–44%)
si distrugge quella spesa60 €97% (95%–98%)2% (1%–3%)1% (0%–1%)12,76 (12,03–13,26)98% (86%–107%)43% (41%–45%)
si dimezza e si distrugge quella spesa10 €85% (72%–93%)40% (5%–61%)45% (0%–87%)8,04 (4,81–10,90)797% (556%–997%)29% (27%–32%)
si dimezza e si distrugge quella spesa60 €96% (95%–97%)3% (2%–4%)1% (0%–1%)11,38 (10,68–11,94)839% (614%–1041%)29% (27%–32%)
nessuna emissione, solo fondi10 €83% (81%–86%)2% (2%–3%)55% (7%–99%)0,42 (0,37–0,49)111% (72%–186%)0% (0%–0%)
nessuna emissione, solo fondi60 €84% (81%–86%)2% (1%–3%)9% (5%–11%)0,41 (0,37–0,46)106% (63%–186%)0% (0%–0%)

Quanta moneta creare: tutte le politiche

Per la forma scelta (C, lavoro confermato) si sono provate 26 politiche della moneta:

Le politiche «condizionate» cambiano regola solo quando arriva il PHS; in un ambiente senza PHS non cambiano mai.

Il criterio di scelta, fissato prima dei risultati:

  1. Si scartano due tipi di politiche, nel mercato normale con il PHS dopo un anno:
    • quelle che fanno perdere a chi versa nei fondi più di metà del valore in un anno;
    • quelle che in due anni fanno salire il prezzo più di tre volte, perché una moneta così si tiene invece di usarla.
  2. Tra le rimaste vince quella con più risposte giuste nel caso peggiore.
  3. A parità (entro un punto) vince quella con la media più alta.

All'inizio il criterio non considerava i livelli di spesa. Il primo vincitore, «500 a settimana, si distrugge un quarto della spesa», con una spesa quattro volte più alta e dati inventati a 10 € portava le teorie inventate al 69%. Il criterio è stato quindi esteso: punto 1 a ogni livello di spesa, punto 2 anche sui livelli di spesa.

PoliticaAmmessaFondi dopo un anno (caso peggiore)Prezzo dopo due anni (caso peggiore)Risposta giusta, caso peggioreRisposta giusta, mediaTeorie inventate nel 2° anno, caso peggiore
250 a settimana per sempresì53%39%85%90%3%
250 a settimana; quando arriva il PHS, quantità costantesì53%56%85%91%3%
nessun TheoryCoin: né emissione né fondisì100%142%85%85%3%
250 a settimana; dopo un anno quantità costantesì53%56%84%91%37%
100 a settimana; quando arriva il PHS, quantità costantesì72%81%84%90%3%
100 a settimana per sempresì72%62%84%88%3%
il 10% della moneta esistente all'annosì91%85%83%86%3%
nessuna emissione, solo fondisì97%123%82%83%3%
si conia quanto si distrugge: quantità costantesì97%111%82%91%86%
500 a settimana, si distrugge metà della spesasì51%248%82%91%81%
si dimezza ogni annono26%22%88%90%7%
1000 a settimana per sempreno19%13%87%91%20%
500 a settimana per sempreno36%24%87%90%13%
500 a settimana; quando arriva il PHS, quantità costanteno36%40%87%92%13%
si dimezza ogni 6 mesino32%33%87%90%3%
si dimezza ogni 6 mesi; da un anno si distrugge anche la spesano32%2666%87%91%25%
si dimezza ogni 6 mesi e si distrugge la spesano70%2848%85%92%83%
1000 a settimana; da un anno si distrugge la spesano19%250%84%91%64%
500 a settimana, si distrugge un quarto della spesano40%125%84%91%69%
1000 a settimana, si distrugge metà della spesano29%127%83%91%80%
250 a settimana, si distrugge la spesano118%987%83%91%82%
1000 a settimana, si distrugge la spesano38%245%82%91%84%
si conia quanto si versa nei fondino0%0%82%90%82%
1000 a settimana, si distruggono tre quarti della spesano35%187%81%91%88%
500 a settimana, si distruggono tre quarti della spesano58%371%81%91%84%
1000 a settimana, si distrugge un quarto della spesano23%62%80%90%76%

La politica che vince, nel mercato normale:

Quando inventare diventa caroSpesa d'uso a settimanaRisposta giustaTeorie inventate nel 2° annoRepliche oneste per domandaFondi dopo un annoPrezzo nel 2° anno
dataset inventato sempre a 10 €500 €86% (81%–90%)2% (1%–4%)2,64 (1,42–4,32)55% (33%–67%)65% (48%–78%)
dataset inventato sempre a 10 €2000 €88% (82%–93%)2% (1%–4%)3,50 (2,18–5,59)53% (41%–70%)68% (54%–90%)
dataset inventato sempre a 10 €8000 €90% (84%–95%)3% (2%–4%)5,44 (3,29–7,50)57% (49%–66%)71% (58%–88%)
PHS dopo un anno: 10 €, poi 60 €500 €90% (81%–93%)2% (1%–3%)4,06 (2,01–5,77)55% (33%–67%)97% (72%–128%)
PHS dopo un anno: 10 €, poi 60 €2000 €93% (87%–96%)2% (1%–3%)7,66 (4,43–9,75)53% (41%–70%)98% (80%–123%)
PHS dopo un anno: 10 €, poi 60 €8000 €96% (92%–98%)1% (0%–1%)14,07 (9,01–16,19)57% (49%–66%)98% (89%–107%)
PHS in ritardo, dopo 18 mesi500 €87% (81%–92%)2% (1%–4%)2,84 (1,53–4,47)55% (33%–67%)81% (60%–104%)
PHS in ritardo, dopo 18 mesi2000 €89% (82%–95%)2% (1%–3%)4,58 (2,17–7,32)53% (41%–70%)82% (62%–106%)
PHS in ritardo, dopo 18 mesi8000 €91% (84%–97%)1% (1%–2%)7,52 (3,33–11,78)57% (49%–66%)83% (71%–98%)
dataset inventato sempre a 60 €500 €95% (93%–96%)2% (1%–3%)7,23 (6,38–7,74)107% (69%–194%)99% (58%–155%)
dataset inventato sempre a 60 €2000 €97% (96%–98%)2% (1%–3%)12,69 (12,12–13,10)108% (77%–157%)103% (69%–156%)
dataset inventato sempre a 60 €8000 €99% (98%–99%)1% (0%–1%)21,23 (20,42–21,78)114% (93%–139%)97% (83%–111%)
0,00 0,28 0,57 0,85 1,14 0 26 52 78 settimane prezzo del TheoryCoin, PHS dopo un anno (inizio = 1) 250 a settimana; quando arriva il PHS, quantità costante 250 a settimana per sempre si conia quanto si distrugge: quantità costante si dimezza ogni anno 1000 a settimana per sempre

Moneta stabile e dati inventati cari

Si mettono insieme la moneta spesa distrutta e un dataset inventato da 60 €.

FormaRisposta giustaTeorie inventateRepliche inventatePrezzo finaleRepliche oneste per domanda
A consegnato93% (90%–94%)2% (1%–3%)2% (1%–3%)100% (91%–116%)3,79 (3,61–4,05)
A confermato93% (91%–94%)2% (2%–3%)1% (1%–1%)99% (88%–111%)3,81 (3,57–4,00)
C consegnato97% (96%–98%)2% (1%–3%)2% (0%–3%)100% (83%–117%)13,32 (13,06–13,66)
C confermato97% (95%–98%)2% (1%–3%)1% (0%–1%)98% (86%–107%)12,76 (12,03–13,26)

Insieme danno i risultati migliori:

La spesa doppia

Con la decisione 76 due versioni della stessa voce restano entrambe. Per una moneta significa che Bob può firmare due voci 5: in una paga Anna, nell'altra Carla, con gli stessi TheoryCoin. Se entrambe restano valide, la moneta non vale nulla. Serve quindi una regola, e questa simulazione dice quanto deve aspettare chi riceve un pagamento.

La simulazione:

Caso0 s15 s30 s60 s120 s180 s300 s600 s
base100%94%74%5%0%0%0%0%
rete piccola (50 nodi)100%87%51%0%0%0%0%0%
rete grande (1000 nodi)100%98%88%15%0%0%0%0%
giro ogni 10 s100%11%0%0%0%0%0%0%
solo il 20% dei nodi acceso100%97%91%70%14%1%0%0%
30% dei nodi di Bob100%96%79%13%0%0%0%0%
Carla isolata dai nodi di Bob100%99%92%50%0%0%0%0%
chi riceve chiede a 8 nodi92%61%17%0%0%0%0%0%
30% di Bob, chiede a 8 nodi95%61%18%0%0%0%0%0%
0,00 0,25 0,50 0,75 1,00 0 15 30 60 120 180 300 secondi di attesa prima di accettare probabilità che Bob spenda due volte base rete piccola (50 nodi) rete grande (1000 nodi) giro ogni 10 s solo il 20% dei nodi acceso 30% dei nodi di Bob Carla isolata dai nodi di Bob chi riceve chiede a 8 nodi 30% di Bob, chiede a 8 nodi

Quale pagamento vale

La sezione precedente dice quanto aspettare quando Bob manda le due versioni nello stesso istante. C'è un attacco peggiore: Bob paga Anna, aspetta che lei accetti e consegni, e solo un'ora dopo rilascia la seconda versione, che paga Carla. Le regole provate per decidere quale dei due pagamenti vale:

La diffusione è quella della sezione precedente, con 120 nodi e 60 prove per caso. Quota di chi riceve onestamente che accetta un pagamento poi non valido (nell'attacco ritardato 50% significa che Anna perde sempre: Carla vede subito l'altro pagamento e lo rifiuta):

Attacco (chi riceve aspetta 2 minuti)R0 entrambiR1 visto per primoR2 nulliR3 improntaR5 citazioniR6 testimoni
simultaneo0%0%0%0%0%0%
simultaneo, 30% dei nodi di Bob0%0%0%0%0%0%
ritardato di un'ora0%0%50%50%0%0%
ritardato, 30% dei nodi di Bob0%0%50%50%50%0%
ritardato, 30% dei nodi e 20% del merito a Bob0%0%50%50%50%0%
ritardato, 30% dei nodi e 30% del merito a Bob0%0%50%50%50%0%
ritardato, 30% dei nodi e 40% del merito a Bob0%0%50%50%50%0%
simultaneo, 30% dei nodi e 40% del merito a Bob0%0%0%0%0%7%
ritardato, 60% dei nodi di Bob0%50%50%50%50%0%
ritardato, 60% dei nodi e 70% del merito a Bob0%50%50%50%50%15%

Quota di nodi che, dieci minuti dopo, danno lo stesso verdetto:

AttaccoR0 entrambiR1 visto per primoR2 nulliR3 improntaR5 citazioniR6 testimoni
simultaneo100%68%100%100%100%100%
simultaneo, 30% dei nodi di Bob100%67%100%100%100%100%
ritardato di un'ora100%100%100%100%100%100%
ritardato, 30% dei nodi di Bob100%71%100%100%100%100%
ritardato, 30% dei nodi e 20% del merito a Bob100%71%100%100%100%100%
ritardato, 30% dei nodi e 30% del merito a Bob100%71%100%100%100%100%
ritardato, 30% dei nodi e 40% del merito a Bob100%71%100%100%100%100%
simultaneo, 30% dei nodi e 40% del merito a Bob100%68%100%100%100%88%
ritardato, 60% dei nodi di Bob100%58%100%100%100%100%
ritardato, 60% dei nodi e 70% del merito a Bob100%58%100%100%100%82%

Come paga un fondo, e il lavoro che si può copiare

Fin qui un fondo pagava 60 € a replica, ma il protocollo non conosce il prezzo in euro: la regola deve usare solo TheoryCoin. Con le decisioni 77–80 si sono provate quattro regole di pagamento e tre ripartizioni dell'emissione, nei quattro ambienti e ai tre livelli d'uso (4320 corse). Il criterio è lo stesso: più risposte giuste nel caso peggiore, poi la media.

Come paga il fondoRipartizione dell'emissioneRisposta giusta, caso peggioreRisposta giusta, mediaTeorie inventate nel 2° anno, caso peggioreAi nodi finti, caso peggioreRepliche oneste per domanda
ogni 13 settimane il fondo si divide tra le repliche confermate20% studi, 50% repliche, 30% ricalcolo e conservazione90%93%3%71%8,24
ogni 13 settimane il fondo si divide tra le repliche confermate20% studi, 70% repliche, 10% ricalcolo e conservazione90%93%3%50%9,50
un quarto del fondo a ogni replica confermata20% studi, 80% repliche, ricalcolo e conservazione non pagati90%93%3%0%11,06
ogni 13 settimane il fondo si divide tra le repliche confermate20% studi, 80% repliche, ricalcolo e conservazione non pagati90%93%3%0%9,98
un quarto del fondo a ogni replica confermata20% studi, 70% repliche, 10% ricalcolo e conservazione90%93%3%50%10,43
60 € a replica (riferimento: il protocollo non conosce l'euro)20% studi, 80% repliche, ricalcolo e conservazione non pagati89%93%3%0%10,77
60 € a replica (riferimento: il protocollo non conosce l'euro)20% studi, 70% repliche, 10% ricalcolo e conservazione89%93%3%50%9,92
un quarto del fondo a ogni replica confermata20% studi, 50% repliche, 30% ricalcolo e conservazione88%92%3%71%9,16
60 € a replica (riferimento: il protocollo non conosce l'euro)20% studi, 50% repliche, 30% ricalcolo e conservazione86%92%3%71%7,79
30 TheoryCoin a replica confermata20% studi, 50% repliche, 30% ricalcolo e conservazione84%90%3%71%6,31
30 TheoryCoin a replica confermata20% studi, 80% repliche, ricalcolo e conservazione non pagati84%90%2%0%8,35
30 TheoryCoin a replica confermata20% studi, 70% repliche, 10% ricalcolo e conservazione84%90%4%50%7,73

Come nascono i primi TheoryCoin

Il modello partiva da 20.000 TheoryCoin già esistenti, ma qualcuno deve averli. Si è variata la quantità al lancio, da quasi nulla (100) a 80.000, con la domanda presente dal primo giorno oppure crescente in un anno, come in un lancio vero (1440 corse).

TheoryCoin al lancioDomandaRisposta giusta, caso peggioreTeorie inventate nel 1° anno, caso peggioreFondi dopo un annoMoneta in mano alla dotazione dopo due anni
100c'è dal primo giorno90%5%1%–1%0%–1%
100cresce in un anno89%6%30%–37%0%–1%
5.000c'è dal primo giorno89%7%25%–27%16%–28%
5.000cresce in un anno89%3%107%–256%16%–29%
20.000c'è dal primo giorno90%3%54%–57%44%–61%
20.000cresce in un anno88%2%103%–234%44%–62%
80.000c'è dal primo giorno89%3%90%–96%76%–86%
80.000cresce in un anno89%3%99%–158%76%–87%

Che cosa ne segue

  1. La forma C è quella che trasforma meglio il denaro in conoscenza. È anche l'unica in cui i soldi di chi vuole un esito pagano misure che possono smentirlo (messaggio 48). B premia chi pubblica, non chi verifica, e lascia spazio ai falsari e ai finanziatori di parte. A non permette di sostenere una questione precisa.
  2. Pagare il lavoro confermato è meglio che pagare quello consegnato in tutte le condizioni provate. Da solo però non basta quando i soldi sono tanti.
  3. Il costo della falsificazione decide tutto. Ogni ricompensa per una misura deve restare sotto il costo di inventarla. Prima che i premi diventino consistenti serve PHS, o un controllo che renda altrettanto cara la falsificazione.
  4. La quantità di moneta va legata al costo della falsificazione. Finché inventare costa poco servono premi piccoli: un'emissione fissa e bassa. Quando c'è il PHS si passa alla quantità costante: si conia quanto si distrugge, e il valore resta stabile.
  5. Il lavoro che si può copiare (ricalcolo e conservazione) non si paga; un fondo paga una quota di ciò che contiene a ogni replica confermata.
  6. Per i pagamenti l'ordine causale non basta. Contro l'attacco ritardato regge solo una regola con testimoni per merito; anche la sua sicurezza, come le ricompense, dipende dal costo della falsificazione.

Limiti del modello

Come rifare i calcoli

Nel repository TheoryFlow, cartella simulazioni/theorycoin: python3 simula.py esegue tutti gli scenari e scrive risultati.json; python3 pagina.py rigenera tabelle e grafici di questa pagina. Solo libreria standard di Python.