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Il livello dei dataset

Il livello dei dataset collega le teorie alle misure: da una teoria si ricava una previsione su un parametro, la si confronta con un dataset secondo un piano registrato prima, e il risultato entra nel sistema come motivo che sostiene o contraddice la teoria. Non fa parte della prima versione (decisione 13); questa pagina ne fissa il progetto.

Il modello è stato ricavato leggendo per intero dieci volumi di statistica e di analisi matematica, elencati in fondo. Ogni regola qui sotto viene da almeno uno di essi; dove gli autori non concordano, la scelta è registrata nelle decisioni.

Il percorso

  1. Teoria. Una teoria già presente nel sistema, per esempio «il farmaco X abbassa la pressione».
  2. Previsione. La teoria tradotta in un enunciato su un parametro misurabile, con la popolazione, la misura e la zona di rilevanza.
  3. Piano di prova. Ogni scelta dell'analisi, registrata prima di vedere i dati.
  4. Dataset con scheda di provenienza. I dati grezzi e la descrizione di come sono stati raccolti.
  5. Controlli automatici. Il sistema verifica dati, piano e condizioni di applicabilità; se un controllo fallisce non c'è risultato.
  6. Fatto statistico. Il risultato del calcolo, che ogni nodo può rifare.
  7. Motivo sulla teoria. La teoria resta C e riceve il fatto statistico come motivo: sostenuta o contraddetta.

Dal risultato al valore

Un test statistico può sempre sbagliare: con un livello del 5% rifiuta un'ipotesi vera circa una volta su venti. La decisione 6 chiede invece una dimostrazione. Le decisioni 28 e 29 risolvono così:

Il motivo dipende da dove cade l'intervallo rispetto alla zona di rilevanza:

Intervallo al 99,9%Fatto statisticoTeoria che afferma l'effettoTeoria che lo nega
Tutto fuori dalla zonaEffetto rilevante presenteC · sostenuta da DC · contraddetta da D
Tutto dentro la zonaNessun effetto rilevanteC · contraddetta da DC · sostenuta da D
A cavalloInconcludenteC, nessun motivoC, nessun motivo

Perché il test non basta: il ragionamento «se la teoria è falsa, questi dati sono improbabili; li abbiamo osservati; quindi la teoria è probabilmente vera» non è valido. Field lo mostra così: chi suona la chitarra probabilmente non è nei Fugazi; Picciotto è nei Fugazi; quindi probabilmente non suona la chitarra. Invece la suona.

La previsione

Il dataset e la scheda di provenienza

Il dataset si conserva grezzo: una riga per osservazione, una colonna per variabile, con tipo, scala, unità e simbolo dei mancanti. È una tabella di ONTO che non si modifica dopo l'inserimento; scheda, piano e fatto statistico sono elementi collegati a essa (decisione 35). Senza scheda di provenienza il dato non è una prova.

Voce della schedaPerché serve
Popolazione, elenco delle unità, modo di selezioneIl Literary Digest del 1936 intervistò proprietari di telefono e d'auto e sbagliò l'elezione
Unità di osservazione e struttura a gruppiCento chip prodotti lo stesso giorno non sono cento prove: se una giornata va tutta bene o tutta male, la stessa media nasconde una distribuzione opposta. Con misure correlate nei gruppi l'errore reale passa dal 5% al 74%
Regola di assegnazione del trattamento e procedura di randomizzazioneÈ la randomizzazione a giustificare le ipotesi del modello; senza, «è il programma a essere migliore o sono i soggetti più capaci?» resta aperto
Regola di ingresso nel datasetUnità scelte perché avevano valori estremi migliorano da sole (regressione verso la media)
Tasso di base e denominatori«L'80% dei pedoni investiti di notte era vestito di scuro» non dice nulla senza sapere quanti si vestono di scuro
Operazionalizzazione, strumento, dose, testo esatto delle domandeUna domanda in forma positiva o negativa dà risposte diverse; una misura sostitutiva è una teoria a parte, da cui il risultato dipende
n raccolto e n usato per ogni stima, con il motivo di ogni perditaIn un esempio di Field il software usa 123 righe su 810 senza avvisare
Codifica, categorie di riferimento, soglieIl segno di un coefficiente dipende dalla categoria di riferimento; una soglia scelta dopo aver visto i dati cambia il risultato
Ordine di raccolta, dati censurati, regola di arrestoL'ordine permette di controllare l'indipendenza; censura e arresto entrano nel calcolo
Parametri presi come noti da studi precedentiSono ipotesi che dipendono da un'altra teoria
Chi misura, chi finanzia, incidenti durante la raccoltaL'esito misurato da chi conosce la condizione è un esito influenzato
Codice usato: funzione, pacchetto, versione, opzioniProgrammi diversi, e perfino interfacce diverse dello stesso programma, danno numeri diversi

Il piano di prova

Il piano si registra prima dei dati e non si cambia. Deve essere completo al punto da non lasciare nessuna scelta che dipenda dai dati:

Uno studio pilota usato per dimensionare il campione non entra nella prova. Ciò che si scopre esplorando i dati produce teorie C da provare su dati nuovi.

Controlli automatici

ControlloSe fallisce
Piano registrato prima dei dati, completoNessun risultato
Scelta della procedura: è una funzione del tipo di esito, dei predittori e del disegno, letti dalla scheda; l'utente non la sceglieProcedura rifiutata
Condizioni di applicabilità (dimensioni minime, frequenze attese, rapporto tra varianze), controllate in ogni cella del disegnoNessun risultato, con il motivo
Il parametro esiste: con code pesanti la media può non esistereN · parametro non definito
Il parametro è identificato: modello non saturo, nessuna collinearità grave, stima non sul bordo, verosimiglianza non piattaN · non identificato
La stima converge allo stesso valore partendo da più valori inizialiN · stima non unica
La conclusione regge togliendo un'unità o un gruppo alla voltaC · fragile
Residui senza strutturaModello respinto
Ipotesi del modello: una simulazione le viola una alla volta. Se la conclusione non cambia, l'ipotesi era di comodo; se cambia, il risultato dipende da essaDipendenza registrata
Potenza sufficienteUn risultato non significativo non conta come «no»
Grafo causale dichiarato: confondenti, collisori, selezioneIl risultato non legge un effetto
Previsioni placebo: nessun effetto dove la teoria dice che non può esserciIl disegno è F, non la teoria
Conteggio di tutte le analisi eseguite sullo stesso dataset; correzione automatica per confronti multipliCorrezione applicata
Coerenza dei numeri; dati «troppo perfetti» (20 004 teste su 40 000 lanci)Segnalazione

Se per un disegno un controllo non esiste, il sistema lo dice: un controllo mancante non è un'ipotesi rispettata. Allo stesso modo «il criterio non decide» è un esito legittimo.

Quando il metodo cambia la conclusione

Gli stessi dati, analizzati con procedure tutte legittime, possono dare conclusioni opposte. Per questo il sistema esegue anche le alternative standard alla procedura del piano (multiverso ristretto): se concordano il fatto statistico vale; se discordano è «inconcludente · dipende dal metodo».

DatiProcedureFonte
Viagra e libidoANOVA p = 0,025; Welch 0,054; robusti 0,054–0,089Field
Prove ripetuteGreenhouse-Geisser 0,063; Huynh-Feldt 0,048; modello multilivello 0,005Field
276 pazienti in 10 clinicheIgnorando le cliniche p = 0,045; tenendone conto 0,71Field
Tabella 2×2Pearson 0,047; Yates 0,085; Fisher 0,068Field
Programma di sicurezza, prima e dopot appaiato 0,025; test dei segni 0,344Ross
Proporzione con pochi casiTest esatto 0,082; approssimazione normale 0,0495Ross
Compleanno e data di morte, 1251 persone12 classi p = 0,10; 4 classi scelte dopo aver visto i dati 0,002Ross

L'ultima riga mostra il raggruppamento: scegliendo le classi dopo aver visto i dati si ottiene quasi qualsiasi risultato (Giusti lo dimostra per le serie). Per questo le classi stanno nel piano, e il sistema ricalcola con raggruppamenti alternativi.

Spiegazioni alternative aggiunte dal sistema

Alcune spiegazioni rivali sono sempre possibili. Il sistema le aggiunge da solo alla teoria di alternative quando la scheda lo richiede:

Contro l'esperimento costruito su misura

Il calcolo

Fonti

Aggiornato il 9 ottobre 2026.